Servizi

“Sono umiliato e offeso”

Massimo Barra risponde alla querela del Presidente Generale nei suoi confronti.
Da: “Info C.R.I.” n.° 3 – Ottobre/Novembre 1998

– Come si sente dopo la querela del Presidente Generale?
– Umiliato ed offeso.
– Perché?
– Credo di essere l’unica medaglia d’oro al merito denunciata dall’Associazione che l’ha premiato. O forse sono avvenute anche nella Russia Sovietica.
– Come mai la querela non è stata estesa a tutti gli Ispettori Regionali che si sono autodenunciati in blocco, condividendo le sue dichiarazioni?
– Chiedetelo al Presidente Generale
– Pensa che ci fossero gli estremi della calunnia?
– No. Il tutto rientra nel diritto di critica e di espressione del pensiero tutelati dalla Costituzione.
– Allora di che l’accusano?
– Non lo so. In ogni caso ho incaricato Gian Galeazzo Monarca come mio avvocato difensore.
– Quale sarà la vostra strategia, se la cosa andrà avanti?
– Dimostrare che quanto ho dichiarato corrisponde al vero.
– Come?
– Attraverso gli atti di autorità esterne che dimostrano lo stato di sofferenza in cui versa la C.R.I.
– Non pensa che i Comitati del Sud potrebbero sentirsi attaccati dalle sue dichiarazioni?
– No. Quando io parlo della peggior parte della Croce Rossa Centro Meridionale, evidentemente contemplo l’esistenza di una parte migliore.
– Qual’è la parte peggiore?
– Quella che campa di assistenzialismo
– Qual’è la parte migliore?
– Quella che ha fatto sviluppo. Il boom della Croce Rossa nei prossimi anni potrà avvenire nel CentroSud solo che ci si liberi delle forze che per decenni hanno voluto bloccare l’apertura della C.R.I. alla gente.
– Si spieghi meglio.
– La Croce Rossa deve essere un’organizzazione al servizio dei più vulnerabili, agile, operativa, indipendente. Se per un processo patologico si ammala, rischia di diventare un centro di potere utile soprattutto a se stessa.
– Ci faccia qualche esempio concreto.
– La C.R.I. potrebbe diventare un sistema in cui dare posti di lavoro agli amici e agli amici degli amici evitando la scocciatura di passare dall’ufficio di collocamento; i viveri che potrebbero andare solo ai raccomandati e agli elettori, le politiche di bilancio servirebbero a succhiare il più possibile dalle mammelle dello Stato.
– Perché critica sempre Roma, Napoli e Palermo?
– Perché i loro bilanci penalizzano fortemente il resto dell’Associazione.
– Come?
– Sottraendo risorse che potrebbero finanziare lo sviluppo.
– Ci sono segni di miglioramento?
– No. Con la fame di quadri dirigenti che abbiamo in tutto il Paese, i concorsi recentemente banditi serviranno a sanare la posizione soprattutto del personale romano assunto in passato per chiamata diretta.
– Che vuol dire?
– Che invece di preoccuparsi di mandare almeno un dirigente in ogni Comitato Provinciale assumeremo decine di dirigenti medici al Centro Nazionale Sangue ed al laboratorio Centrale. Così Roma continuerà ad assorbire sempre di più le risorse della C.R.I.
– E’ giusto destinare tanti soldi ad un Laboratorio di analisi?
– Non mi sembra che il Paese abbia bisogno che la C.R.I. faccia le analisi del sangue. La C.R.I. deve fare le attività in cui solo lei può dare un alto valore aggiunto.
– Per esempio?
– Emergenza profughi e rifugiati. Emergenze sociali come droga, Aids, prostituzione; alzheimer, ammalati mentali ed emarginati, Protezione Civile in senso ampio. Non con interventi di bricolage, ma volando alto come la C.R.I. può fare.
– Che vuol dire bricolage umanitario?
– Un intervento lasciato alla buona volontà dei singoli. Come quella volta che in televisione un infermiera della C.R.I. di un Comitato della Calabria chiese alla popolazione di portare mutande per i profughi appena sbarcati, dando la stessa l’impressione che darebbe un Vigile del Fuoco che chiedesse alla gente di portare l’acqua di spegnere un incendio.
– Perché il 4 aprile è andata così?
– Perché c’è stata una coalizione tendente ad escludere i volontari del soccorso dalla gestione della C.R.I.
– Come mai?
– I VDS hanno avuto uno sviluppo esplosivo negli ultimi 20 anni. Gli altri hanno avuto paura che noi volessimo colonizzarli, così hanno fatto blocco.
– E’ una paura razionale?
– Le paure non sono mai razionali, però esistono e noi dobbiamo prendere atto e basta.
– E se fosse andata diversamente?
– La storia non si fa né con i se né con i ma. Certo però che se avessi vinto, ora anche le altre Componenti avrebbero beneficiato dello sviluppo che abbiamo saputo dare ai Volontari del Soccorso.
– Perché non ha fatto ricorso al Tar per il fatto che la Garavaglia non poteva essere eletta in quanto non membra dell’Assemblea Generale?
– Perché non volevo portare la C.R.I. in Tribunale come invece ha fatto la Presidente Generale.
– Perché allora l’esecutivo dei VDS ha fatto ricorso straordinario al Capo dello Stato?
– Perché, come ha detto il Presidente della Repubblica nell’udienza concessa ai Vertici della C.R.I., la verità è la verità e non è soggetta a voto.
– Che pensa nel vedere quasi tutte le sere i VDS in azione in televisione?
– Mi emoziona. A volte mi commuovo.
– Che cosa hanno in comune le componenti della maggioranza?
– Il fatto di voler normalizzare i Volontari del Soccorso
– Come?
– Cercando dei “basisti “.
– Ci riusciranno?
– No
(Segue alla pagina successiva >>)

,