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Riduzione del danno

Da: “Vita” del 23 marzo 1996 – Milano.

Massimo Barra è primario di una clinica (svolge la sua professione da “normale” di mattina presso la clinica e da “anormale” di pomeriggio a Villa Maraini – come lui stesso si definisce). Si occupa di tossicodipendenze dal 1974. Nel ’76 ha fondato Villa Maraini, dapprima con la collaborazione degli enti pubblici poi rendendo la struttura autonoma. Villa Maraini è un centro di prima accoglienza a bassa soglia, comunità diurna, servizio farmacologico (affidamento di metadone, somministrazione di naltrexone), unità mobile. Con l’unità mobile 17.000 contatti ed un numero elevato di casi di overdose risolti.

Cosa ne pensa della riduzione del danno? Piuttosto che la terza via tra proibizionisti e antiproibizionisti (definizione di Barra n.d.r.), potrebbe essere un primo livello di legalizzazione?
“Quella che ora va di moda – “la R.d.D.” – noi di Villa Maraini l’abbiamo teorizzata e messa in pratica già da 20 anni. Comunque, niente a che vedere con liceità o meno delle sostanze. Personalmente mi lascia indifferente sapere se i grossi movimenti di capitali finiscano alle multinazionali legali od illegali”.

A proposito di farmaci sostitutivi?
“Il metadone lo ritengo un farmaco utilmente impiegabile, a patto che lo si sappia utilizzare, con dosaggi e tempi giusti. Negli ultimi anni è stato maneggiato da ignoranti. Chi fa una battaglia a questo farmaco sbaglia: è una delle poche armi a disposizione che fa cambiare stile di vita ai tossicodipendenti. Noi siamo la struttura leader al mondo per la somministrazione di Naltrexone, ma questo non vuol dire che a tutti occorre la stessa cosa. Le persone cambiano, anche il drogato cambia. Può stufarsi dell’eroina”.

Quando può avvenire?
“Quando gli aspetti negativi della sua dipendenza superano quelli positivi. La guarigione avviene col tempo e la R.d.D. delega a questo tempo la scelta del tossicomane: è più importante garantirgli la vita giorno per giorno.

La R.d.D. non è anch’essa una posizione estremistica?
“La Riduzione del Danno dà la possibilità di sopravvivere”.

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