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“Preoccupante l’abuso degli eccitanti”

Da: “Il Tempo” di venerdì 12 settembre 1997 – Roma.
Sempre più spesso le Unità dì emergenza di Villa Maraini si imbattono in giovani sconvolti dalle amfetamine

Da vent’anni in prima linea nell’emergenza droga. Gli operatori della Fondazione Villa Maraini conoscono il fenomeno più di ogni altro. Le Unità di strada hanno trattato overdose di eroina, collassi da cocaina ed ora si trovano di fronte ai preoccupanti effetti delle anfetamine sempre più diffuse in una fascia di età che varia dai 18 ai 25 anni.

Ma la nuova emergenza è costituita da coloro che miscelano sostanze di vario tipo e dagli effetti spesso contrastanti. Miscele esplosive. “I polo assuntori sono molto più numerosi di quanto si pensi. Ragazzini che iniziano così il viaggio nel mondo della droga e vecchi tossicomani.

I giovani si sconvolgono con le pasticche che costano poco. Le assumono con l’alcol senza rendersi conto di cosa questo significa – Massimo Barra, fondatore di Villa Maraini è molto attento ai nuovi scenari che si profilano nell’universo droga – Si crea così una dipendenza che si evolverà.

L’ecstasy sottopone il cervello ad uno stress che si autolimita quindi sfocia nella necessità di assumere antidepressivi come l’eroina ovvero escono di cervello ed impazziscono”. Un futuro preoccupante quindi. “Venticinque anni fa i primi a drogarsi facevano uso di pasticche come quelli di oggi. Anfetaminici come il Plegin e il Preludin erano molto diffusi.

Del resto uno non si sveglia la mattina e decide di mettersi un ago in vena. La pubblicità sui rischi dell’eroina in parte ha funzionato. Così nell’immaginario giovanile impasticcarsi e fumare cannabis non equivale a drogarsi – spiega Barra -. Le nostre unità d’emergenza sempre più spesso si imbattono in giovani fuori di testa. Vengono al camper furiosi. In uno stato di esaltazione eccessiva.

Questi comportamenti sono anche la conseguenza di certi schemi della società. Si scherza con il fuoco. Si gioca con la morte, lanciando sassi dal cavalcavia. Superando gli incroci a folle velocità o saltando sui binari. Con la stessa mentalità i giovani si imbottiscono di pasticche. Si vuole provare l’estremo. Aumentando il tasso delle droghe endogene con l’aggiunta di quelle chimiche. Un fenomeno che mi preoccupa molto”.

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