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Pakistan: “catastrofe immensa ignorata dai media”

Da: “CNRmedia” – 18 agosto 2010

“Una tragedia enorme che ha colpito 20 milioni di persone, 6 milioni necessiteranno di assistenza totale per i prossimi 12 mesi. Ma sono vittime di serie B. L’emozione nel nostro paese e in Europa è stata molto scarsa. L’Italia ha mandato un aereo per gli aiuti, una goccia nel mare. E intanto c’è pure il problema delle mine”. E’ la denuncia fatta a CNR dal presidente della Commissione Permanente della Croce Rossa Internazionale e della Mezzaluna Rossa, Massimo Barra.
20 milioni di sfollati. Tra cui almeno 2 milioni di bambini. E 6 milioni di persone che avranno bisogno di tutto almeno per i prossimi sei, dodici mesi. Una catastrofe biblica quella che ha colpito il Pakistan. Eppure, se ne parla poco. E gli aiuti scarseggiano. L’ONU ha chiesto ai paesi donatori di fare di più. Appelli per ora inascoltati. CNRmedia ha intervistato il presidente della Commissione Permanente della Croce Rossa Internazionale e della Mezzaluna Rossa, Massimo Barra. E la sua è una denuncia molto dura.

“Si tratta di una immensa catastrofe che ha colpito 20 milioni di persone e almeno 6 milioni necessitano di assistenza per i prossimi sei, dodici mesi. Il Pakistan è un continente, la situazione è ancora più grave per l’estensione delle alluvioni. La Mezzaluna Rossa locale sta facendo l’impossibile” ci ha detto Barra, che aggiunge “Oltre ai consueti pericoli legati alle alluvioni, come il rifornimento di acqua potabile, la prevenzione di infezioni gastrointestinali, le diaree, la cura degli ammalati, la necessità di trovare un tetto agli sfollati, c’è anche il problema delle mine. Le alluvioni hanno portato a valle migliaia di mine antiuomo. Arrivano dalle montagne, dove c’è una guerra perpetua”

Davanti a una tragedia di questo tipo come sta reagendo l’Italia e l’Europa?
“I dati sono impressionanti ma mi pare che questa tragedia non abbia attirato l’attenzione e l’emozione dei media e dell’opinione pubblica. Ci sono emergenze di serie A e di serie B, non tutte le vittime sono uguali. Lo tsunami in asia attirò l’attenzione perché c’erano degli occidentali,. Nell’opinione pubblica si pensa che se la gente del Pakistan muore di alluvioni è un fatto normale, l’attenzione sale solo se sono coinvolti dei nostri connazionali. L’emozione nel Paese e nell’Europa Occidentale per questa immane catastrofe è stata molto scarsa. Purtroppo l’opinione pubblica è un po isterica, e ha bisogno di vedere le vittime: non ho visto servizi approfonditi in televisione su questo dramma, non ho visto inviati sul posto.

L’ONU chiede urgentemente a tutti i paese di mandare aiuti, e l’Italia?
“L’Italia ha mandato un aereo.. una goccia in un mare di bisogni. L’Italia era uno dei primi donatori al mondo verso i paesi poveri. Potremmo parlare a lungo delle promesse fatte al G8 de l’Aquila e poi non mantenute… Indubbiamente la crisi economica ha imposto delle scelte ma certo le scelte politiche non necessariamente corrispondono a criteri umanitari”.

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