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Network europeo contro l’AIDS

Da: “1864” – Rivista bimestrale della Croce Rossa Italiana ; numero tre – marzo 1998 – Roma.

Prevenzione dell’Aids in tutti i settori sociali e contenimento degli effetti del virus Hiv sono i principali obiettivi attorno ai quali lavorerà il network formato dai rappresentanti di tredici Società Nazionali di Croce Rossa, riunitisi per definire strategie e piani comuni nel recente incontro internazionale “Erna Meeting”, dove la sigla Erna sta per “European Red Cross/Red Crescent Network on Aids”.

Alla riunione, svoltasi a Roma presso la Fondazione Villa Maraini a fine febbraio, oltre ai delegati delle Società Nazionali di Croce Rossa europee e ad un rappresentante dell’Unaids (organismo delle Nazioni Unite che si occupa del problema Aids), ha partecipato anche Mariapia Garavaglia, Commissario Straordinario della Croce Rossa Italiana e Vice Presidente della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.

Della task force fanno parte, per l’Europa occidentale, Italia, Francia, Spagna, Svezia, Finlandia, Norvegia e, per quella dell’Est, Russia, Polonia, Ungheria, Bulgaria, Repubblica Ceca, Lettonia e Lituania. La collaborazione, avviata già da tempo nel quadro delle attività del Reseau des Activités Sociales, e dove le Società Nazionali di Francia, Spagna, Svezia e Italia hanno ricoperto un ruolo di primo piano nei settori di ricerca su Aids, Hiv e altre dipendenze, è basata principalmente sullo scambio di informazioni, dati, studi e sperimentazioni di nuove terapie avviati nei rispettivi Paesi.
Nel 1997, secondo i dati forniti da Unaids, il numero delle persone colpite da questa terribile epidemia è salito a oltre 30 milioni, mentre sono state quasi due milioni e mezzo le vittime, con una incidenza pari al 30 per cento di tutti i decessi per malattie infettive.

Numeri inquietanti, nei confronti dei quali è possibile recuperare terreno solo attuando una efficace strategia di prevenzione comune e coordinata. A tale scopo il Commissario Straordinario della Croce Rossa Italiana Mariapia Garavaglia, dopo aver ufficializzato l’istituzione network Erna, ha esortato i tre rappresentanti delle Società Nazionali a promuovere progetti transnazionali che convoglino le diverse esperienze fino ad ora acquisite.

Ha inoltre proposto la creazione di una rete mondiale che operi in sinergia su Aids e dipendenze in genere, “due fenomeni – ha detto – correlati sul piano sociale e medico”. “Il problema della sindrome da Hiv – ha aggiunto la Garavaglia – tocca l’intera società, nessuno escluso e costituisce una sfida oltre che una scelta di civiltà”. Primo risultato di questa collaborazione è stata, al termine dei lavori, l’adozione congiunta di un piano d’azione nel quale sono definiti i principali termini di riferimento sui quali il network lavorerà.

La task force opererà in base a criteri adottati collegialmente e che prevedono diversi livelli di interventi, cosiddetti “di base, intermedi e avanzati”, che partono dalla semplice attività di prevenzione fino all’attivazione di corsi di formazione sull’Aids per operatori. Nel piano è inoltre ribadita la necessità di insistere nelle strategie di “riduzione del danno” attraverso la distribuzione ai tossicodipendenti di siringhe, profilattici ecc.

Il Commissario Garavaglia ha tra l’altro posto in rilievo l’esperienza italiana compiuta dalla comunità terapeutica semiresidenziale di Villa Maraini a Roma, dove nel corso degli anni sono stati attivati una serie di servizi per i pazienti sieropositivi, come ad esempio il test gratuito di laboratorio della carica virale.

Questo tipo di test, presentato nel 1996 al Convegno Mondiale di Vancouver sull’Aids, consente di monitorare la potenzialità del virus nei sieropositivi o nei malati in trattamento terapeutico, permettendo così di valutare l’efficacia della terapia in atto.

In base al risultato dell’analisi è quindi possibile eventualmente modificare la cura, con un notevole risparmio di tempi e costi. Il test, che attualmente costa circa 400.000 lire, viene effettuato presso il Laboratorio Centrale della Cri ed è gratis per i pazienti della Unità Hiv di Villa Maraini.
“Il patrocinio e la tutela degli ammalati e dei sieropositivi costituiscono la strategia primaria proposta dalla task force europea sull’Aids – ha detto Massimo Barra, Direttore della Fondazione Villa Maraini, sotto la cui direzione si sono svolti i lavori di Erna Meeting -.

Un’educazione al riguardo – ha spiegato – deve toccare sia le persone affette da Aids per impedirgli di contagiare gli altri, sia l’intera società, per prevenire la diffusione e il contagio; strumenti essenziali per il lavoro della task force, in attesa di vaccini e farmaci risolutivi, dovranno essere l’opera di volontari, la creazione di ospedali specializzati, la formazione di unità di emergenza per i casi di overdose e di astinenza dei tossicomani, l’approccio diretto con emarginazione e prostituzione”.

Fondamentale, quindi, perseverare nelle campagne di educazione, prevenzione e controllo sociali, con particolare attenzione verso le popolazioni più colpite da questa epidemia. E molto ci sarà da fare. I delegati dei sette Paesi dell’Europa dell’Est, dove il fenomeno è relativamente recente, hanno infatti riferito dati allarmanti, che farebbero presupporre una “imminente catastrofe” in quelle regioni, dove droga, povertà, prostituzione sono state indicate tra le maggiori cause della enorme diffusione del virus Hiv.

Nel biennio 1998-99 la Croce Rossa Francese sarà responsabile della segreteria del network, mentre per lo stesso periodo la presidenza è stata affidata dai partecipanti a Jan-Olof Morfeldt Vice Presidente della Fondazione svedese “Arca di Noè”, che in collaborazione con la Croce Rossa di Svezia opera per garantire una migliore qualità di vita ai malati di Aids. Gli accordi sottoscritti prevedono due riunioni annue del gruppo promotore, che si terranno nel secondo e nel quarto trimestre del 1998.

Il prossimo incontro per Erna dovrebbe svolgersi alla fine di giugno, in concomitanza con la XII Conferenza Mondiale sull’Aids che si terrà a Ginevra.

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