Servizi

Lotta tossicodipendenza a Roma

Da: “Aduc.it” Roma 01 ottobre 2011
Dopo appello di Fini, assessore: nessuna discriminazione per Villa Maraini

Villa Maraini non deve chiudere. Nel giorno del 35 anniversario della nascita del centro antidroga di via Ramazzini a Roma, all’appello del presidente Massimo Barra e delle persone che grazie a quella comunità hanno sconfitto la tossicodipendenza, si unisce la voce di Gianfranco Fini. Primo presidente della Camera a visitare la Fondazione, il leader di Futuro e Libertà si è rivolto direttamente al sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini: “Mi rifiuto di pensare che le difficoltà che incontrate dipendano da una volontà di discriminazione, perché sarebbe davvero irresponsabile. Ma anche se si trattasse solo di necessità di ridurre i fondi, io alle istituzioni competenti, sindaco e regione, mi permetto di dire che non è su servizi sociali come questi che si può fare una politica di rigore.

Non bisogna indebolire questo autentico presidio della città che riesce a ridare speranza, a riaccendere una luce”. Prima di lui, Barra aveva usato altri toni. Furiosi contro l’amministrazione capitolina: “Siamo stati abbandonati dalla sinistra, ora c’è la destra e va sempre peggio. Il problema non è economico. Qui si tratta di una posizione contraria proprio a Villa Maraini per fini politici, per favorire altre organizzazioni nate di recente per infilarci gli amici degli amici. Per avere finanziamenti dobbiamo fare finta che siano ‘progetti’ le attività che facciamo da anni? Ma diamo matti?”. Il tema è stato anche sottoposto all’assessore per la famiglia e la scuola, Gianluigi De Palo, in una lettera del coordinatore dei progetti di Villa Maraini, Vincenzo Palmieri. Ma più di ogni sollecitazione scritta o di ogni polemica parlano le testimonianze commosse dei 15 ospiti della comunità che oggi festeggiano la fine del percorso di disintossicazione: “Che fine avrei fatto io – dice dal palco Roberta, un cammino di dieci anni per allontanarsi dalla droga – se non ci fosse stata Villa Maraini? Mi sento impotente, frustrata, turbata. Non è possibile che il centro rischi di chiudere”. Luca, giovanissimo ma già con un lungo passato alle spalle di droga e disintossicazione, di rivolge direttamente alle istituzioni: “Dove sono? Ci aiutino…”.

‘Non c’e’ assolutamente alcun intento discriminatorio. Villa Maraini potra’ partecipare a tutti i bandi che abbiamo promosso per contrastare e prevenire le tossicodipendenze a Roma’. Cosiì Gianluigi De Palo, Assessore alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani di Roma Capitale, con delega all’Agenzia Capitolina per le Tossicodipendenze, in riferimento alle dichiarazioni del Presidente della Camera Gianfranco Fini sul futuro dei servizi contro la tossicodipendenza della Fondazione ‘Villa Maraini’. ‘L’Agenzia Capitolina per le Tossicodipendenze – prosegue De Palo – ha proposto degli avvisi pubblici che ridisegnano la tipologia e la qualità dei servizi in materia di tossicodipendenza erogati in città. Attualmente, dunque, grande attenzione viene destinata alla persona, poiché gli interventi non saranno più basati solo su tossicodipendenti attivi, mediante servizi a bassa soglia, ma anche sulla cura e soprattutto in materia di prevenzione, oltre che di promozione di stili di vita sani’.

‘La necessità di ridisegnare la mappa dei servizi – sottolinea l’Assessore – nasce dalle nuove conoscenze scientifiche, apprese in materia di tossicodipendenza nel corso dei 13 anni di operatività dell’Agenzia senza che però queste fossero state nei recepite nei servizi. Inoltre, occorre precisare che i bandi emanati dall’Agenzia rispondono al dovere della trasparenza, pertanto qualsivoglia ente potrà concorrere alla candidatura del miglior servizio da realizzare a vantaggio dell’Amministrazione’. ‘Ripensiamo – aggiunge De Palo – per la prima volta il quadro di questi servizi dal 1998. E’ naturale che il cambiamento possa comportare qualche timore. Tuttavia, i bandi che abbiamo lanciato ci proiettano in una nuova fase, perché la tossicodipendenza non e’ solo un problema sanitario, ma anche educativo e come tale va affrontato. Ricordo che l’ACT ha promosso venti Avvisi Pubblici con i quali vengono messi a bando i nuovi servizi nell’ambito della prevenzione e lotta alle tossicodipendenze e reinserimento socio-lavorativo, per un ammontare complessivo di risorse di oltre 4,5 milioni di euro’.

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