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I tossicodipendenti ora sono soli Villa Maraini addio

Da: “Il Giornale d’Italia” di venerdì 21 febbraio 1997 – Roma.
Massimo Barra, presidente dell’associazione getta la spugna.
La protesta in Campidoglio sotto le finestre di Rutelli
Centinaia di giovani rimarranno senza assistenza

“Aiutate ad aiutarci”. Era questa una delle tante scritte che campeggiavano ieri pomeriggio in piazza del Campidoglio, proprio sotto le finestre delle sale delle Bandiere dove quotidianamente si riunisce la giunta comunale.
Una manifestazione semplice e civile, per capire il perché della morte di “Villa Maraini”, il più grande centro per la cura delle tossicodipendenze del Lazio che ieri pomeriggio ha chiuso i battenti per mancanza di fondi. In piazza c’erano tanti pazienti del centro di assistenza, c’erano i genitori dei ragazzi e tutti coloro che grazie alle cure dei volontari della Fondazione sono usciti dal “tunnel”.
In testa a tutti, Massimo Barra presidente della Fondazione “Villa Maraini” e autore di mille battaglie. “Villa Maraini” non ha più soldi per sopravvivere, e se tra due settimane nelle casse della Fondazione non arriveranno i fondi necessari, migliaia di tossicodipendenti non avranno più assistenza.
“La nostra fondazione – dice Barra costa meno di qualsiasi altra struttura per le tossicodipendenze, pubblica o privata. Ogni giorno segue gratuitamente più di 1.500 tossicomani e assiste oltre seicento sieropositivi dal punto di vista medico e psicologico”.
Sono queste le ragioni alla base della protesta della Fondazione, che per la prima volta si trova a contare i giorni che mancano alla chiusura definitiva, prevista per il 28 febbraio, quando 1.150 tossicodipendenti in carico si troveranno senza alcuna assistenza e saranno costretti a tornare in “piazza”.
E pensare che “Villa Maraini” non ha bisogno di un contributo particolarmente elevato. “Basterebbero” poco più di tre miliardi di lire per dare alla struttura di Monteverde un altro anno di vita.

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