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E dagli Usa arriva il Pcr

Da: “Vita” del 24 ottobre 1997 – Roma.
Il nuovo metodo d’analisi sbarca anche da noi
Si chiama Polymerase Chain Reaction.Sta salvando la vita a molti malati in tutto il mondo. E in Italia è sperimentata a Villa Maraini di Roma. Dove da un anno non ci sono più decessi

Polymerase Chain Reaction, è il nome di un test che sta salvando la vita a centinaia di sieropositivi nel mondo. In Italia la sua efficacia, che sta nell’individuare la carica virale dell’Hiv nelle persone sieropositive, è stata sperimentata nel ’96 a Villa Maraini, struttura romana che da vent’anni si occupa della cura e del recupero dei tossicodipendenti.

Grazie ai fondi della Croce Rossa Italiana 600 tossicodipendenti sono stati sottoposti a questa analisi che oltre a determinare la cosiddetta Viral Load, ovvero il numero di virus presenti all’interno dell’organismo di una persona, rende più chiara l’impostazione della terapia da seguire.

“I risultati sono tangibili”, ha affermato il direttore sanitario della Croce Rossa italiana, Nicola Marinosci. La sua validità era stata riconosciuta già nel ’90 al Convegno di Vancouver, dove si era fatto il punto sulla situazione dell’Aids e dove la Prc era stata considerata un’analisi fondamentale per la prognosi e l’approccio terapeutico dei soggetti positivi.

Per tutto il ’97 questo test è stato eseguito sui tossicodipendenti raccolti dalle Unità di strada di Villa Maraini. “L’analisi non è stata somministrata a pazienti sieropositivi che si sono rivolti alle Asl”, afferma il direttore di Villa Maraini, Massimo Barra, “ma a drogati che gli operatori delle nostre unità mobili hanno raccolto nelle strade, sotto i ponti, i sottopassaggi.

Lì dove le aziende sanitarie locali non arrivano”. La carica virale, nel 28 per cento dei pazienti curati con la terapia appropriata dopo aver fatto il test, è stata totalmente abbattuta, nel 51 per cento dei sieropositivi il Viral Load è regredito in parte. Tutti loro, comunque, hanno mostrato evidenti benefici dalla terapia decisa in seguito all’esito di tale analisi. “è il primo anno”, afferma Massimo Barra, “che a Villa Maraini nessuno è morto di Aids, non credo che possa essere un caso”.

Ma come tutte le buone notizie anche questa del test sulla carica virale Aids, ha il suo lato negativo. I costi. L’analisi più la terapia successiva costano per ogni singolo paziente circa venti milioni l’anno. “Una cifra che”, afferma Maria Pia Garavaglia, commissario straordinario della Croce rossa, “non sarebbe altissima se a erogare i fondi per tale metodica scientifica fossero le istituzioni pubbliche.

Molti dei pazienti sieropositivi non sono in grado di pagarsi una cura a questo prezzo. Noi della Croce Rossa abbiamo pagato per i malati di Aids di Villa Maraini, agli altri è giusto che ci pensi lo Stato, se non altro perché il volontariato deve pensare anche a molte altre persone in difficoltà”.
Per informazioni Croce rossa italiana tel. 06/4759263.

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