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Droga, prima vittima del 2012 a Roma e sul Tevere torna l’allarme eroina

Da: “Corriere della Sera” Roma 8 gennaio 2012
Nel 2010 ben 2 mila arresti in provincia di Roma e 4 tonnellate di stupefacenti sequestrati. Barra (Villa Maraini): «Si è abbassata la guardia troppo presto»

Nel 2011 sono state sequestrate 4 tonnellate di droga e arrestate 2 mila persone solo nella provincia di Roma. L’ultimo sequestro alla vigilia dell’Epifania, quando una cubana di 23 anni è stata sorpresa da un carabiniere fuori servizio sul treno Roma-Perugia con un carico di 550 grammi di cocaina. E’ un mercato sempre in crescita visto che sono circa 3 milioni i consumatori sempre a caccia di cocaina, mdma, ecstasy, chetamina e Lsd. Ed eroina, ovviamente, la più vecchia di tutte che ancora attrae consumatori (circa un quarto dei totali). Solo a Roma si registrano circa 30 mila casi di tossicodipendenza, come confermano i Sert diffusi sul territorio, e anche qui l’eroina non è scomparsa. Con nuove vittime: il primo morto per droga dell’anno è un 50enne trovato nella sua abitazione nel quartiere Appio Nuovo il 3 gennaio.

SI MUORE DI OVERDOSE – «Il funerale dell’eroina è stato celebrato troppo presto – dice Barra – Ci sono 300-400 mila persone che consumano non solo cocaina ma anche eroina, tanto e vero che si muore ancora per overdose» afferma Massimo Barra, “fondatore di Villa Maraini, che da sempre sposa la politica aggressiva della riduzione del danno e distribuisce metadone h24. Un centro di assistenza ai tossicodipendenti che della riduzione del rischio ha fatto una battaglia, con numerose e continue campagne di informazione, ma anche distribuendo siringhe nuove tra i drogati. A dimostrazione del nuovo allarme eroina ci sono i sequestri, come quello effettuato dai carabinieri alla vigilia di Natale a Fiumicino: un nigeriano aveva in pancia 10 ovuli di eroina.

ALLARME ROSSO – «Quando vediamo che gira roba buona, poco tagliata che è causa dell’overdose, noi lanciamo un allarme rosso ai tossicomani. Distribuiamo fiale nelle nostre unità di strada e sappiamo che così facendo abbiamo salvato tante vite, così come il nostri operatori hanno salvato più di 2mila persone dal 1992 da quando abbiamo iniziato». Ogni caso, però, è unico e va trattato singolarmente: «In questi 35 anni di attività di Villa Maraini abbiamo cercato di individuare tutte le possibile strategie di intervento perchè le terapie devono essere personalizzate».

«HO INIZIATO IN CARCERE» – Lo conferma la storia di una delle tante persone che hanno trovato aiuto e coraggio nelle strutture di Villa Maraini. «Ho Iniziato a drogarmi in carcere, a Regina Coeli. In cella pensavo di morire e l’unica cosa che mi ha fatto un po’ calmare è stata l’eroina. Era buona e arrivava con i corrieri che avevano ancora gli ovuli in pancia. Così quando sono uscito ero dipendente e ho comunicato a vendere. Ma alla fine di ritrovi per terra». Nel 2006 però, arriva la svolta: «Il giudice mi ha concesso gli arresti domiciliari nella comunità e ho deciso di fare il programma terapeutico. E da lì sono diventato volontario della Croce Rossa e sono impegnato in diverse attività di Villa Maraini. Mi sono anche riscritto all’università. E sto cercando di riallacciare i rapporti con mia figlia».

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