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Droga: Fini ad Alemanno e Polverini, no tagli a Villa Maraini

Da: “ ANSA” – Roma, 30 settembre 2011

Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha rivolto un appello al sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ed al presidente della Regione, Renata Polverini, affinché non vengano tagliati i finanziamenti a Villa Maraini, la storica comunità terapeutica romana che da 35 anni opera in aiuto dei tossicodipendenti con una serie di servizi che vanno dall’aiuto su strada fino all’accoglienza in comunità. L’appello è stato lanciato nel corso della cerimonia per i 35 anni di attività, durante la quale il presidente di Villa Maraini, Massimo Barra, ha accusato gli enti locali di “discriminazione per motivi politici della sua struttura”.

Fini ha visitato i diversi padiglioni di Villa Maraini che contatta ogni giorno circa 600 persone. Si va da quanti, ha spiegato Barra, al mattino si recano a Villa Maraini per prendere il metadone, fino ai soccorsi operati di notte dalle unità di strada. Nella struttura sono ospitati attualmente anche 19 tossicodipendenti agli arresti domiciliari, che scontano misure alternative al carcere. Al termine della visita si è svolta nell’Aula magna del centro una cerimonia di premiazione e saluto di 15 giovani che hanno concluso il proprio ciclo di recupero, ognuno dei quali ha brevemente testimoniato in modo toccante la propria esperienza. E qui Barra è stato polemico con Comune e Regione. “Quando governava la sinistra – ha detto – eravamo esclusi perché non facevamo politica, ora che c’è la destra siamo esclusi ancora di più”.

“Villa Maraini – ha proseguito – viene messa sullo stesso piano dell’ultima cooperativa di amici alla ricerca di un finanziamento. Nei nostri confronti ci sono pregiudizi politici, per poter dare posti di lavoro ad amici di amici che si improvvisano operatori. Noi – ha spiegato – costiamo 3 milioni all’anno per un servizio di 24 ore al giorno, e chiediamo di non essere umiliati nel dover presentare dei progetti, che poi direbbero quello che già facciamo da 35 anni. Come se non bastasse ci chiedono una fideiussione. Noi dovremmo pagare il Comune – si è domandato – per curare i drogati? Ma che siamo impazziti?”. Al termine della lunga cerimonia Fini ha speso una parola in favore di Villa Maraini e di Massimo Barra, da lui definito “un uomo difficile, non ossequioso, che fa le cose in cui crede”.

Fini ha poi lanciato un appello agli enti locali: “Io mi rifiuto di pensare – ha detto – che le difficoltà di Villa Maraini dipendano dalla volontà di discriminazione. Se fosse così, ma non voglio crederci, sarebbe un comportamento irresponsabile. Io alle istituzioni competenti, al sindaco e alla Regione, mi permetto di dire che non è su servizi sociali come questi che si può dar vita a una politica di rigore e di tagli. Guai ad indebolire questi presidi”. “Farò quello che posso – ha concluso – faremo quel che possiamo”

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