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Droga controllata: Barra, a sperimentare sia la Croce Rossa

Da: “ANSA” del 12 gennaio 1998 – Roma

“Sia la Croce rossa a sperimentare la somministrazione controllata di eroina in Italia. Solo così si potrà fare sperimentazione seria e libera da scontri ideologici”. A lanciare l’idea è Massimo Barra, responsabile della comunità Villa Maraini e ispettore nazionale dei volontari della Croce Rossa.

“La posizione del procuratore generale, Galli Fonseca – afferma Barra – è assolutamente condivisibile per chi, come noi, conosce l’emarginazione estrema della tossicodipendenza. Quei giovani cioè, che la nostra unità mobile incontra ogni notte alla stazione Termini.

“Somministrare eroina – dice Barra – non è la soluzione per tutti ma è un modo per agganciare quei tossicodipendenti che non si rivolgeranno mai ad un servizio pubblico, né accetteranno di andare in comunità “.

“Le comunità che gridano al sacrilegio di fronte all’esperienza della Svizzera – spiega Barra – non conoscono questa realtà perché accolgono utenti molto diversi da quelli che assiste Villa Maraini. Aspettare i tossicodipendenti e decidere se accoglierli o no, è diverso dall’andarli a cercare”.
Barra esclude che una eventuale sperimentazione possa essere affidata ai servizi pubblici: “I Sert non sono ancora a regime, per quanto riguarda il personale – dice – e spesso sono inadeguati anche a somministrare metadone”. “La Croce rossa, invece, garantisce imparzialità e trasparenza dei risultati”.

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