Servizi

Doga – colloquio con Massimo Barra

Da: “Città Liberale” Mensile di politica e cultura – Anno I giugno 1989

Intervista a Massimo Barra, medico, Ispettore Nazionale dei Volontari del Soccorso della C.R.I., Presidente del gruppo di esperti della Croce Rossa Internazionale sulla droga, il quale quindici anni fa, precorrendo il fenomeno della tossicomania utilizzò i locali della C.R.I. di Villa Maraini per un centro antidroga che nel tempo e nello sviluppo degli interventi ha assistito migliaia di giovani recuperandone molti.

Abbiamo posto al Dr. Barra alcune domande sul ruolo della Famiglia nell’evoluzione di un congiunto nel percorso tossicomanico. “La famiglia del tossicomane è sempre coinvolta dalla tossicomania del congiunto, tanto a monte quanto a valle. Un tossicomane in casa è una mina vagante capace di sconvolgere anche l’equilibrio più stabile. E’ indispensabile, per questo, che la famiglia cerchi e trovi alleati capaci di supportarla e di sostenerla nell’impatto con i problemi drammatici creati tanto dal consumo di droga quanto anche dall’intraprendere il lungo percorso della terapia.

E’ una lotta di anni nella quale è facile cedere alla disperazione o addirittura diventare induttori di altra patologia. Si tenga presente anche che la tentazione dell’abbandono è sempre dietro l’angolo. D’altro canto chi ha il problema in casa spesso rischia di apparire come un’appestato che viene sfuggito ed allontanato dagli altri.
L’essersi associati rappresenta un’importante mezzo per combattere meglio ognuno la propria battaglia. Già lo scambio d’opinione, di esperienze di vissuti personali su condizioni spesso drammatiche facilita il miglioramento della risposta individuale.

L’esempio, poi, di chi ha vinto la propria battaglia, rappresenta l’incoraggiamento indispensabile per quanti sono ancora nella fase del dubbio o della disperazione. Oltre ciò l’associazione può rappresentare uno stimolo affinché le forze politiche prendano più sul serio tutta la vasta problematica legata alla droga evitando di occuparsene solo in maniera superficiale e non scientificamente corretta “.

,