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Cosentino: “Per Villa Maraini finanziamenti ordinari”

Da: “Il Giornale d’Italia” di martedì 25 febbraio 1997 – Roma.
Schiarita in vista per il più importante centro per le tossicodipendenze del Lazio in difficoltà economiche

“Aiutate ad aiutarci”. Era questa una delle tante scritte che campeggiavano giovedì pomeriggio in piazza del Campidoglio. Tanta gente in piazza per una manifestazione semplice e civile. Erano gli amici di “Villa Maraini” il più grande centro per la cura delle tossicodipendenze del Lazio che rischia di chiudere i battenti per mancanza di fondi.

In testa a tutti c’era Massimo Barra presidente della Fondazione “Villa Maraini” e autore di mille battaglie. “Villa Maraini” non ha più soldi per sopravvivere, e se nei prossimi giorni nelle casse della Fondazione non arriveranno i denari necessari, migliaia di tossicodipendenti non avranno più assistenza.

“La nostra fondazione – dice Barra – costa meno di qualsiasi altra struttura per le tossicodipendenze, pubblica o privata. Ogni giorno segue gratuitamente più di 1.500 tossicomani e assiste oltre seicento sieropositivi dal punto di vista medico e psicologico”. I responsabili del centro chiesero un incontro con le autorità competenti che si è svolto ieri nella sede della Regione Lazio.

Uscire dall’intervento straordinario, ampliare i criteri delle prestazioni per l’accreditamento, assieme ad un quadro normativo certo, un percorso amministrativo rapido e l’impegno di copertura finanziaria: sono queste le priorità che l’assessore alla salvaguardia e cura della salute Lionello Cosentino ha stabilito al termine della riunione che si è svolta ieri in Regione tra l’assessore, i rappresentanti di Villa Maraini, della Croce Rossa e i funzionari regionali.

“Il problema prioritario – ha detto Cosentino, nel riconoscere l’importanza del ruolo svolto da “Villa Maraini” nella lotta alle tossicodipendenze – è quello di uscire dal campo dei finanziamenti straordinari per progetti, in favore di finanziamenti ordinari per gli enti ausiliari che svolgono una funzione di integrazione col pubblico nel campo delle tossicodipendenze”.

Con finanziamenti straordinari, la legge 135 del 1993 per la lotta all’Aids ha infatti concesso nove miliardi di lire: a “Villa Maraini” ne sono andati poco meno di tre (esattamente 2 miliardi e 800 milioni) fino a tutto il 1996. Per garantire la continuità di questi programmi, la Presidenza del Consiglio dei ministri ha trasferito alla Regione Lazio, per il 1996, un finanziamento di 13 miliardi, di cui circa 7 miliardi sono destinati a Roma.

Ma si tratta di somme ancora “virtuali”: per farle diventare effettive ,manca il relativo decreto legge. Inoltre, il Consiglio regionale del Lazio, qualche mese fa, ha approvato le linee guida per la riduzione del danno, senza per˜ previsione di fondi. “I criteri di accreditamento degli enti ausiliari sono quelli stabiliti dalla Conferenza Stato-Regioni nel 1993 – ha concluso Cosentino – bisogna adeguarli alle nuove realtà ed ampliarne i contenuti a tutte quelle strutture che svolgono un’attività importante nel campo delle tossicodipendenze: oltre alle comunità terapeutiche diurne, occorre prevedere infatti anche i contatti di strada, il mantenimento farmacologico, l’accoglienza a breve termine ed altre prestazioni specifiche che fanno parte integrante della loro attività”.

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