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Che fare? Tre domande su come uscire dal tunnel

Da: “Vita” del 24 giugno 1995
MASSIMO BARRA, responsabile Villa Maraini.

Droghe leggere, una proposta di legge le vuole legali. Cosa ne pensa? Contrario alla liberalizzazione ma favorevole alla depenalizzazione e alla limitazione dell’intervento punitivo carcerario. Lo Stato deve avere un compito di tutela della salute e non mi sembra che le droghe dette leggere siano dei ricostituenti. Sono invece dei potenti disinibenti. In Ruanda i massacri sono stati fatti da soldati sconvolti dal fumo. In Italia può essere causa di rapporti sessuali casuali e non protetti, e diventare veicolo di infezione.

Nuove droghe, nuovi drammi. Quali problemi per le comunità? E’ una storia che si ripete. Vent’anni fa i ragazzi non hanno cominciato subito con l’eroina ma con le anfetamine, con gli eccitanti. Sono prodotti che mettono la persona in una posizione fragile di fronte alle droghe pesanti. Il mercato mette in giro queste droghe per creare nuovi adepti. Sono certo che queste nuove droghe siano la base dei futuri eroinomani.

C’é un modo per fare lavorare insieme strutture pubbliche e private? Il pubblico è ingabbiato da una burocrazia ingovernabile. Noi non abbiamo con i SerT lo stretto rapporto che hanno le comunità, ma abbiamo ugualmente rapporti difficilissimi (ci hanno addirittura accusato di sfruttare soldi pubblici per fini personali). Il pubblico meno fa e meglio è.

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