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Alla disperata ricerca di un piacere effimero

Da: “da Piazza” si Roma Monteverde Periodico d’Informazione locale. Anno XV n. 125 del 21 marzo 2008
In aumento il consumo di droghe pesanti fra gli under 25
Massimo Barra: “I giovani, considerata la loro vulnerabilità, sono spesso le prede più facili”

Sono dati preoccupanti ma reali quelli evidenziati dai Sert capitolini, che hanno denunciato un forte aumento del consumo di droghe pesanti fra gli under 25, dato confermato anche dal fondatore del centro assistenza tossicodipendenti di Villa Maraini e presidente nazionale della Croce Rossa italiana, Massimo Barra. “Il consumo di droghe è ciclico – ha spiegato Barra -. Trentacinque anni fa l’eroina non c’era, ma esistevano l’hashish, la marijuana, le anfetamine, gli allucinogeni. Poi è arrivata la morfina dal Pakistan e l’eroina che viene sempre più utilizzata. Attualmente si è tornati maggiormente al consumo di eccitanti. Si registra un uso eccessivo di anfetamine ed allucinogeni che portano i patologici a richiedere sedativi per rientrare in sé stessi. L’eroina, che può essere sniffata, fumata o iniettata spegne l’incendio prodotto dalle sostanze eccitanti perché è un antipsicotico ed antidepressivo. L’anno scorso circa 20mila giovani hanno fatto uso di eroina. La nuova generazione di eroinomani è rappresentata da ragazzi giovani, under 25 e Roma paga 100 morti all’anno per eroina”.

Come si potrebbe arginare il problema?
“Il problema si può arginare assistendo i drogati. Il vero investimento non sta nella repressione, ma nella cura. Lo Stato può evitare che questi ultimi diventino rivenditori curandoli attraverso strategie terapeutiche aggressive: in primis andando loro incontro e non aspettare che bussino alla porta dei centri di recupero per chiedere aiuto. Ogni giorno i camper di Villa Maraini incontrano 400 tossicomani, soprattutto nelle zone di Tor Bella Monaca e della stazione Termini. Non deve mancare, poi, una prevenzione aspecifica che dovrebbe provenire dallo scuola e dalla famiglia le quali devono gettare le basi al fine di contribuire a costruire personalità strutturate ed intelligenti. Il ciclo della droga, purtroppo, non termina mai, ma un tossicomane contattato, incontrato e ascoltato è meno pericoloso per sé e per gli altri. Dare una sola risposta terapeutica costringe il soggetto ad adattarsi ad un intervento non necessariamente adeguato alla sua dipendenza, con elevato rischio di abbandono o insuccesso. È la terapia che deve adeguarsi al soggetto e non viceversa. Di qui la necessità di un ampio ventaglio di opportunità da offrire al tossicomane, dopo aver fatto una diagnosi esatta della sua patologia. Villa Maraini in tanti anni non ha mai rifiutato nessuno, convinta che se il drogato che vuole smettere è malato, quello che ancora non vuole è malato due volte e richiede un surplus di attenzioni”.

Qual è il tossico tipo e perché si cade nel mondo della droga?
“L’uomo è malato, sa di essere mortale, ed è perennemente addolorato. Egli cerca la felicità, il piacere ed il modo di superare il dolore. I giovani, consideratala loro vulnerabilità, sono spesso le prede più facili perla droga. Il tossico tipo è al 90% un uomo, attraversa tutte le classi sociali e vive in ogni quartiere della città, non necessaria¬mente nelle zone più disagiate. È chiaro che chi possiede maggiore cultura ha una opportunità in più per non cadere in tentazione e non essere influenzabile, ma la droga è irrazionale e chi cede non sa distinguere il bene dal male”.

Che tipi di droghe vengono usate maggiormente e come preferiscono drogarsi i tossici?
“Attualmente vengono usate prettamente l’hashish, la marijuana, l’estasi, soprattutto in discoteca e le droghe pesanti quali cocaina ed eroina. Assumerle per via endovenosa è sicuramente più complesso, doloroso ed impegnativo. E’ molto più semplice, infatti, ingoiare una pasticca, fumare o sniffare, anche se l’uso in vena costa meno perché la droga non si perde in fumo e dunque non viene sprecata”.

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