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AIDS: Croce Rossa; test PCR e cocktail farmaci per cronicizzare

Da: “ANSA” del 9 ottobre 1997 – Roma.

Grazie al monitoraggio della carica virale dell’Hiv, dovuta al test denominato Pcr che definisce anche l’efficacia della terapia, e alla somministrazione di cocktail di farmaci inibitori e azt, il 28% di un campione di tossicodipendenti sieropositivi ospiti della comunità Villa Maraini ha visto azzerarsi la carica virale. La speranza dunque, secondo la Croce rossa italiana, nei cui laboratori si esegue il test Pcr (Polymerase Chain Reaction), è quella di riuscire a cronicizzare l’aids.

“La Cri – ha affermato il commissario straordinario, Maria Pia Garavaglia – in un anno ha eseguito oltre 600 test Pcr per ottimizzare la terapia e ha seguito 350 tossicodipendenti sieropositivi in cura a Villa Maraini. “Nel 28% di loro – ha annunciato Massimo Barra responsabile della Croce Rossa e direttore di Villa Maraini – si è azzerata la carica virale dell’hiv, nel 52% la diminuzione è stata significativa, solo il 20% non ha subito modifiche significative”.

“Dopo anni in cui a Villa Maraini ci eravamo abituati a contare i morti – ha detto Barra – non abbiamo avuto nessun decesso tra i sieropositivi”. Il Test Pcr però è costoso, tra le 300 e le 400 mila lire, e altrettanto lo è la politerapia: tra i 18 e i 20 milioni l’anno. “La Cri – ha detto Maria Pia Garavaglia – ha messo i suoi laboratori a disposizione del Ssn che sembra non aver capito ancora l’importanza di questo test”.

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