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Ai Martedì letterari Croce Rossa in scena

Da: “La Stampa” martedì 5 aprile 2011
In prima linea:
L’ultima emergenza di questi anni è l’immigrazione

C’è un legame strettissimo che unisce la Croce Rossa al Risorgimento italiano. Perché fu proprio in una delle battaglie più emblematiche (e sanguinose) della Seconda Guerra di indipendenza che il ginevrino Henry Dunant, testimone dei fatti di Solferino, sconvolto dalla violenza, dal numero dei morti e dei feriti senza assistenza rimasti sul campo, ebbe la prima idea della Croce Rossa Internazionale. Logico, quindi, che l’appuntamento di oggi con i Martedì Letterari del casinò rientri nell’ambito delle celebrazioni dei 150 dell’Unità d’Italia: protagonista della conferenza «Ideali umanitari ed azioni della Croce Rossa nell’Italia unita» – in programma alle 16,30 nella Sala Giò Ponti della casa da gioco – sarà Massimo Barra, già presidente della Croce Rossa Italiana dal 2005 al 2008 e, dal 2009, presidente della Commissione permanente della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa internazionale dopo aver compiuto oltre 350 missioni in più di 100 paesi. Ad introdurre Barra saranno l’ambasciatore Maurizio Moreno, presidente dell’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario, e Ito Ruscigni, curatore dei «Martedì».

Barra (che è stato, tra l’altro, uno dei primi medici italiani a prendersi cura dei tossicomani), racconterà l’attività della Croce Rossa Italiana. «Che è una delle 186 società nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa – dice – Interviene in tempo di pace erogando servizi alle persone più vulnerabili, nel settore della salute e dei soccorsi in caso di catastrofe». Un’attività che, negli ultimi anni, si è anche indirizzata all’assistenza legata ad un fenomeno di strettissima attualità: l’immigrazione. «E’ uno dei problemi fondamentali di tutte le società nazionali – aggiunge Barra – Recentemente c’è stata a Vienna una conferenza di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa in cui si è parlato di immigrazione nell’ottica dell’inclusione sociale, del rispetto della diversità, della non discriminazione, della non emarginazione. In Italia siamo impegnati anche nei centri di accoglienza o di espulsione che gestiamo in alcune parti d’Italia con un’attività al limite delle competenze umanitarie della Croce Rossa».

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