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22 Agosto 1864 – 22 Agosto 2012 – Centoquarantottesimo anniversario…

Da: “Caffè Dunant” Nr. 496 del 22 agosto 2012
… della Prima Convenzione di Ginevra.

Prima di questa data il soldato semplice ferito veniva lasciato sul posto dove era caduto. Nessun intervento era previsto per lui. L’Intendenza di ogni esercito organizzava le ambulanze volanti solo per i propri ufficiali, per i propri generali. Dopo il 1864 qualunque fosse il grado del soldato ferito, divenne obbligatorio il soccorso nei principi di umanità, neutralità e imparzialità!…. E’ stata una vera e propria rivoluzione (sono sicura di non esagerare) e credo che la maggior parte degli operatori della Croce Rossa Italiana non ne abbiano coscienza. Per ricordare questo giorno colgo il suggerimento di Elena Branca, pubblicando qui sotto un bel articolo scritto da Massimo Barra molti anni fa (scrive che erano 122 gli Stati Parte alle Convenzioni oggi sono 194 !!) forse è precedente al 1977 visto che non parla dei Due Protocolli Aggiuntivi. Questo articolo è già una parte di Storia! “22 agosto 1864: il Comitato Internazionale della Croce Rossa (in sigla, CICR) approva la cosiddetta Convenzione di Ginevra. Difendere, sviluppare, propagare i grandi principi di questa Convenzione: ecco quelli che saranno d’ora in poi i principali compiti del CICR.

Giungiamo così al 1949: l’anno in cui, sempre a Ginevra, il ” diritto” dei feriti e dei prigionieri di guerra viene revisionato e ancora migliorato. Si tratta di un vero e proprio monumento giuridico: in ben 400 articoli vi si contemplano tutte le regole che accordano alla personalità umana le garanzie giudicate indispensabili in caso di guerra. La revisione del 1949 ha portato soprattutto un grande beneficio: da allora le regole della Convenzione di Ginevra si accordano non soltanto ai militari, ma anche alle popolazioni civili. Tutto ciò rappresenta un progresso considerevole per l’umanità. Quello che solo un secolo fa era solo il sogno di pochi individui illuminati, come Palasciano, Dunant e la Nightingale, adesso è realtà accettata ufficialmente da quasi tutti gli Stati della Terra. Queste Convenzioni sono ora, per così dire, universali: esse legano 122 (*) Nazioni.

Ed è sempre il CICR che dedica ogni sforzo per la loro diffusione nel mondo. Diffonderne la conoscenza: ecco un compito arduo e nello stesso tempo necessario. A che servirebbe avere delle buone Convenzioni, se poi quelli stessi che dovranno applicarle non le conosceranno alla perfezione? Le leggi per poter funzionare, devono essere conosciute. Ecco perché i Governi si sono impegnati a diffondere, il più largamente possibile, le Convenzioni di Ginevra fra le popolazioni, sia in tempo di pace che in tempo di guerra. Ma di che trattano esattamente queste celebri Convenzioni? Su quali basi di ” diritto ” esse si fondano? Vediamo tutto ciò un po’ più da vicino. Si intende per “diritto di Ginevra” quella parte del diritto delle genti che, per influenza particolare del movimento della Croce Rossa, tende a proteggere le vittime di qualsiasi guerra. Questo diritto è attualmente contenuto nelle ” Quattro Convenzioni di Ginevra», de 12 agosto 1949 (Quattro grossi volumi curati dal CICR). Esse sono:

Convenzione per il miglioramento della sorte dei feriti e dei malati delle forze armate di terra.
Convenzione per il miglioramento della sorte dei feriti dei malati e dei naufraghi delle forze armate sul mare.
Convenzione relativa al trattamento dei prigionieri di guerra.
Convenzione relativa alla protezione delle persone civili in tempo di guerra.

A questo punto gioverà distinguere il diritto di Ginevra da quello dell’Aja, che risulta dalle due Conferenze per la Pace tenute in quella città nel 1899 e nel 1907. Il diritto dell’Aia, infatti, riguarda soprattutto l’uso delle armi e i metodi di guerra. Comunque, il diritto di Ginevra e quello dell’Aja s’ispirano ambedue ai medesimi principi umanitari. L’uno e l’altro hanno per scopo quello di mettere un freno alla violenza; ma le Convenzioni di Ginevra riguardano specialmente la ” protezione delle persone ” contro le tristi conseguenze dei conflitti, mentre le Convenzioni dell’Aja pongono soprattutto delle regole sull’uso stesso della forza. Da più di cent’anni, è il Comitato Internazionale della Croce Rossa che propaga incessantemente queste nobili idee nel mondo.

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