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Volontariato: un congresso per l’indipendenza della “CRI”

Da: “ANSA” – Roma, 13 ottobre 1993

Quarantamila volontari, organizzati in 687 gruppi locali che ogni anno svolgono 750 mila servizi di soccorso per un totale di 6 milioni di ore di servizio, un milione di assistiti e 25 milioni di chilometri percorsi dalle autoambulanze. E’ questa la dimensione della principale ”componente” (sono sei in totale) della Croce rossa italiana che terrà il suo ottavo congresso nazionale il 15-16-17 ottobre a Roma.

“Un congresso – ha precisato Massimo Barra ispettore nazionale dei volontari del soccorso – volutamente dedicato all’indipendenza della ”CRI”, nel corso del quale verrà discusso del futuro dell’ organizzazione”. Un futuro non molto roseo, secondo Barra, perché vincolato dall’attuale assetto della ”CRI” italiana, commissariata da 13 anni, e decisamente legata a scelte e decisioni del Governo e, in particolare, del ministro della sanità”. La CRI italiana rappresenta, proprio per questo, una situazione anomala nel panorama mondiale.

Associazione di diritto pubblico “è sovraccaricata – spiega Barra – da molti compiti delegati dallo Stato”. Tra questi il servizio di pronto soccorso che “è considerato quale compito primario di istituto, solamente in Italia”. Un progressivo decentramento di funzioni e attività cui il governo non riesce a fare fronte e che secondo l’ispettore nazionale “ha ormai appesantito ed asfisiato l’Associazione”.

La Croce rossa italiana si presenta a questo appuntamento del congresso di una delle sue più importanti componenti, il volontariato, ”sprofondata – denuncia Barra – in una crisi finanziaria senza precedenti”. Con un finanziamento statale di 300 miliardi l’anno, e un bilancio che chiude in pareggio, l’associazione ha però un deficit “di cassa” di 100 miliardi all’ anno che, secondo le stime presentate, costa all’organizzazione il corrispondente di due autoambulanze al giorno di interessi pagati alla Banca nazionale del lavoro.

La CRI è organizzata in 6 componenti : corpo Militare, infermiere volontarie, Comitato nazionale femminile, Volontari del soccorso, Pionieri e Donatori di Sangue. Il movimento internazionale della Croce rossa nasce nel 1864 con la Conferenza internazionale di Ginevra e la firma di 4 convenzioni. Nel 1965 il movimento internazionale della croce rossa adottò i 7 principi fondamentali che sono alla base della sua attività: umanità, imparzialità, neutralità, indipendenza, volontarietà, unità, universalità.

L’attività principale che caratterizza i ”volontari del soccorso “è quella del pronto soccorso e trasporto infermi con autoambulanza, effettuata 24 ore su 24 dai soli ”volontari”. Altre attività sono quelle istituzionali della Croce rossa: dalla protezione civile all’educazione sanitaria fino all’ assistenza alle fasce più deboli della popolazione.

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