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Volontari del Soccorso C.R.I.

Da: “LA PROTEZIONE CIVILE ITALIANA” rivista mensile di informazione e studi per le componenti del Servizio Naz.le della Protezione Civile, anno XVI, n¼ 8 dell’ottobre 1996 – Milano.
“Fiction” in grande stile per la Croce Rossa A Codroipo il Campionato Nazionale di Primo Soccorso

Codroipo è a pochi passi da Villa Manin, nota in tutto il mondo, gioiello di rara bellezza di proprietà della Regione Friuli Venezia Giulia. Proprio qui venerdì 6 settembre la manifestazione ha aperto i battenti per l’edizione del campionato nazionale di primo soccorso della Croce Rossa Italiana: arrivo dei partecipanti tra le 14 e le 17 presso il Foro Boario di Codroipo, inaugurazione alle 19 a Villa Manin.

La giornata di sabato 7 settembre è stata interamente dedicata alle gare, la domenica alla partenza dei gruppi per i luoghi di appartenenza. I partecipanti, circa 400 in rappresentanza di tutte le regioni italiane, tra giudici, cavie e accompagnatori delle singole squadre, si sono affrontati in gare di tecniche di primo soccorso.

La competizione si è articolata in numerose “stazioni di prova”, in ognuna delle quali è stata allestita una scena rappresentante un incidente di tipo domestico, un incidente per lavori stradali o durante momenti di svago. Ogni stazione prevedeva una situazione statica o sceneggiata con almeno 2 infortunati truccati e addestrati a simulare.

Le patologie si rivelavano quindi molto varie, e il risultato finale comprendeva punteggi differenti, in base alla tecnica di primo soccorso, alla priorità assegnata ai diversi casi, all’organizzazione del lavoro, tra cui anche la valutazione da parte del “ferito” soccorso. Silenzio tra le squadre, nessuna informazione su quello che sarebbe accaduto: un regolamento di ferro per verificare la vera preparazione dei soccorritori.

L’azione di soccorso doveva essere compiuta in un tempo massimo di 8 minuti, non più di 3 per commentare, non prolungabili oltre. Nessun volontario medico o infermiere, studente in medicina doveva far parte della squadra.

Impossibile inoltre comunicare all’esterno durante lo svolgimento della gara neanche via telefono o cellulare. La vittoria è stata conquistata dalla squadra di casa, quella del Friuli Venezia Giulia, che parteciperà alla prossima gara Europea in Francia nel ’97. Arrivederci dunque a Lille per Efac 1997.

COMMENTI ILLUSTRI

Il dott. Roberto Peressutti, delegato tecnico nazionale per le gare, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: “Lo scopo di questa manifestazione è duplice”, spiega il delegato tecnico ” offrire alle squadre partecipanti un’occasione di incontro, di amicizia e di festa e nello stesso tempo un confronto tecnico sulle manovre di primo soccorso”.

Anche Maria Pia Garavaglia, Commissario Straordinario della Croce Rossa Italiana, ha espresso un giudizio favorevole sulla manifestazione. Manifestazione che è anche occasione per sottolineare il duplice ruolo che riveste: da un lato quello di essere sempre più efficaci, tempestivi, qualificati; dall’altro quello di realizzare una vera e propria scuola che al rigore del modo di operare affianca anche altissime motivazioni ideali.

Avere giovani, comunque giovani nello spirito – sempre pronti ad affrontare la difficile realtà del soccorso, a farvi fronte con dedizione e capacità, con entusiasmo e ricerca dell’eccellenza, è motivo di orgoglio per la Croce Rossa Italiana che sa di poter contare su questo impegno in ogni momento e sempre con certezza di validi risultati.

Sergio Ceccotti, Presidente Regione Friuli Venezia Giulia, si è dichiarato felice di ospitare in una località del Friuli il Concorso Nazionale di Primo soccorso. (Segue alla pagina successiva >>)

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