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“Unistrad”, il salvavita per tossici e sieropositivi

Forse in dicembre ambulanze e volontariato sulle tracce della droga
Le vie e le piazze dove “gira” la droga nel mirino delle Unità di strada. Per Natale o forse nell’anno nuovo, ambulanze firmate Villa Maraini, Aida, Cri, Cgil, Cisl e Uil, con a bordo personale specializzato distribuiranno siringhe pulite e profilattici ai tossicodipendenti e ai sieropositivi. L’obiettivo è quello di fornire ai soggetti “a rischio” informazione, prevenzione e possibilità di disintossicazione.

Cinquantaquattro decessi per droga in soli 6 mesi. L’età dei morti per overdose è compresa tra i 14 e i 25 anni. Le vittime delle sostanze stupefacenti sono per il 50 per cento disoccupati e in cerca di prima occupazione, per il 24 per cento lavoratori dipendenti e per il 10 per cento studenti. Ma come provare a fermare “le cifre” della strage? Creando le Unità di strada, ovvero delle ambulanze, con a bordo personale specializzato, per dare aiuto “sul campo” ai tossicodipendenti e ai sieropositivi.
A lanciare il progetto “salvavita”, denominato “Unistrad”, sono i sindacati Cgil, Cisl, Uil, la Fondazione “Villa Maraini”, la Croce rossa italiana e l’Aida, la nuova associazione per i diritti e la difesa dell’Aids. Alla conferenza stampa di presentazione c’erano anche il sindaco Franco Carraro e l’assessore ai servizi sociali Giovanni Azzaro. Tutto pronto, dunque? Non proprio.

C’è il volontariato, ci sono gli operatori sociali, il medico, lo psicologo e l’assistente sociale, ma mancano i soldi. E il Comune ha tempo 15 giorni per chiedere un finanziamento al ministero degli affari sociali. L’intervento costerebbe circa un miliardo di lire all’anno. Carraro dice: “L’impegno del volontariato non pu˜ rappresentare un alibi per le carenze e i ritardi delle strutture pubbliche.
Ad un anno dall’entrata in vigore della legge antidroga, si fa ancora troppo poco per l’azione di recupero dei tossicodipendenti”. Con il progetto “Unistrad”, prima di Natale o, forse, nell’anno nuovo, i tossicodipendenti riceveranno accoglienza, orientamento, informazione e prevenzione. A “dirigere” le unità di strada sarà il pool di Villa Maraini, che da 15 anni opera nel settore delle tossicodipendenze.

Una o più ambulanze perlustreranno le zone calde della città: primi in classifica le vie attorno alla stazione Termini e Piazza Vittorio. Alle persone “a rischio” verrà offerto soccorso medico e opera di prevenzione (distribuendo siringhe pulite e profilattici), in modo d’avvicinarli ai centri di recupero. E ancora. Possibilità di disintossicazione e pernottamento, strutture sanitarie e terapeutiche.
Gli uomini delle Unità di strada si muoveranno nella nostra città, hanno spiegato i promotori, sull’esempio di quanto da anni già viene fatto in altri paesi. Progetti del genere, infatti, hanno già dato all’estero ottimi risultati: ad Amsterdam solo il 7 per cento dei sieropositivi è tossicodipendente, e a Liverpool la percentuale è ferma al 2 per cento. “Ma in Italia, e soprattutto a Roma, la situazione è catastrofica” – ha precisato Massimo Barra, il direttore di Villa Maraini – “Una larghissima fetta dei 90 mila tossicodipendenti è già sieropositiva.

E questa popolazione di disperati è spesso molto difficile da avvicinare”. Infatti solo un terzo o un quinto dei consumatori di droghe pesanti si rivolge alle istituzioni per chiedere aiuto, per ridurre i danni e le conseguenze dell’abuso di sostanze stupefacenti. “Per questo” – ha spiegato Barra – “occorre gente “scafata”, che magari provenga dalle stesse esperienze e conosca bene le dinamiche della piazza. Questa gente noi l’abbiamo e siamo pronti a scendere in campo.

Questa volta, per˜, non possiamo fare tutto da soli: se non arrivano i finanziamenti si perderà ancora del tempo prezioso”. Nel corso della conferenza stampa la neo associazione “Aida”, promossa da Cgil, Cisl e Uil, ha esposto i suoi obiettivi e bisogni. “Per informare, consigliare, assistere e difendere i diritti umani e civili dei sieropositivi e malati di Aids” – ha detto il presidente Pietro Arcari – “abbiamo chiesto all’assessore Labellarte la disponibilità di un casolare per poter creare una casa famiglia. Siamo in attesa di una risposta”. Infine i sindacati e l’Aida hanno illustrato la piattaforma sull’emergenza in città. Quattro le richieste avanzate: procedure straordinarie per accelerare i tempi di decisione per le pensioni sociali a favore dei malati terminali (verrà anche inviata una lettera al Presidente della Repubblica), una verifica dell’organico dei Sert e due protocolli d’intesa, uno con l’amministrazione degli istituti carcerari sulle problematiche delle tossicodipendenze e dell’Aids, l’altra con le associazioni imprenditoriali e le amministrazioni pubbliche sul reinserimento lavorativo dei tossicodipendenti e sulla conservazione posto di lavoro per i dipendenti in trattamento di riabilitazione.

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