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Tossicodipendenza: priorità Guidi; comunità terapeutiche

Da: “ANSA” – Roma, 28 giugno 1994

Sostanzialmente positivo il giudizio delle comunità terapeutiche sulle priorità indicate dal ministro Guidi in materia di tossicodipendenza. “Mettere al centro del problema la prevenzione, come fa il ministro – affermano i responsabili del Gruppo Abele – è una posizione che ci ha sempre visti in prima fila, ma assumere la centralità di una strategia di prevenzione vuol dire si intervenire sulle manifestazioni di disagio negli ambiti sociali, in cui queste si producono, ma deve anche significare capacità di promuovere politiche attente e rispettose dei bisogni dei giovani.

In quest’ottica si tratta, allora, di rendere meno determinante il ruolo dei prefetti e di mobilitare invece nel territorio quelle risorse sociali, economiche, educative capaci di garantire ai giovani effettive opportunità di futuro e di qualità della vita”. Il gruppo Abele giudica, invece, limitata l’ interpretazione che il ministro da’ della “riduzione del danno”: “La logica di questa strategia, più che del guarire, – si afferma – è quella di prendersi complessivamente cura delle persone”. Secondo il responsabile di “Villa Maraini”, (una delle comunità più grandi del Lazio) Massimo Barra, “è importante che il ministro solleciti la semplificazione delle procedure per i finanziamenti alle comunità. Così come è essenziale che alle strutture private sia data pari dignità che a quelle pubbliche”.

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