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Tossicodipendenza: esperti Croce Rossa a confronto

Da: “ANSA” – Castelgandolfo 2 settembre 1993

Il consumo di hashish nei paesi in via di sviluppo è considerato un “grave problema di salute pubblica” e alla stregua delle droghe pesanti per quanto riguarda la trasmissione dell’aids. Di legalizzarne l’uso, dunque, nessuna intenzione sia in Africa che in Asia.

Queste le problematiche emerse dai tre giorni di incontro del gruppo di esperti della Croce Rossa internazionale sulla droga riunito a Castelgandolfo. Il gruppo, composto da un rappresentante della Croce Rossa di ciascuna grande area geografica, ha come obiettivo quello di stimolare l’azione delle oltre 150 società di Croce rossa e Mezzaluna rossa nel settore della terapia e del recupero dei tossicodipendenti.

“Le proposte degli antiproibizionisti europei – ha affermato a conclusione dei lavori (ai quali ha preso parte anche il ministro per gli affari sociali, Contri) il presidente del gruppo, Massimo Barra, responsabile della comunità di recupero Villa Maraini – sono provinciali. A livello mondiale la liberalizzazione delle droghe leggere è irrealizzabile e l’uso dell’ hashish, per la disinibizione che ne deriva e i conseguenti comportamenti sessuali non protetti, è considerato causa di diffusione dell’aids”.

“Contro le droghe pesanti nel mondo – prosegue Barra – si va diffondendo l’uso del metadone a mantenimento, cosa che in Italia si dovrebbe adottare almeno nelle carceri”. Il gruppo di esperti oggi è stato ricevuto dal Papa.

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