Servizi

Tossicodipendenza: comunità su iniziativa Costa

Da: “ANSA” – Roma, 14 novembre 1994

“Le nostre porte – dicono al Ceis – sono e rimarranno sempre aperte”. Ad auspicare che i controlli annunciati “siano fatti in maniera intelligente e non si trasformino nell’ esaltazione della burocrazia” è Massimo Barra, responsabile della comunità “Villa Maraini”. “In questa fase di revisionismo – afferma Barra – sarebbe opportuno smetterla con la divisione manichea tra comunità e servizi pubblici.

Nel mezzo esiste una vasta gamma di possibilità terapeutiche non sfruttate, ad esempio, si potrebbe consentire alle comunità di gestire la terapia farmacologia”. “Al fine di fare veramente chiarezza, inoltre, invito il ministro Costa – conclude Barra – a rendere pubblici gli elenchi dei contributi erogati dallo Stato negli ultimi 10 anni alle strutture private”.

“Stupito” che si pensi ad introdurre controlli “solo ora” si è detto don Vinicio Albanesi, fondatore della comunità di Capodarco e presidente del Coordinamento nazionale comunità di accoglienza (Cnca). “Al di là delle vicende di San Patrignano – dice Albanesi – già in tempi passati si erano verificati casi di irregolarità (truffe, abusi, improvvisazioni), condannati dalla magistratura.
Ci auguriamo che queste verifiche avvengano affrontando tutti i veri problemi degli interventi di recupero compresi i risultati”.

,