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Tossicodipendenza: albo comunità; Villa Maraini e Don Mazzi

Da: “ANSA” – Roma, 20 febbraio 1994

“Il recupero dei giovani dalla tossicodipendenza è eroismo, fantasia, immaginazione e dedizione mentre la convenzione stato-regioni che stabilisce standard minimi di assistenza lo riduce ad un problema amministrativo”. Ad affermarlo è il responsabile di una delle comunità di recupero più grandi del Lazio, “Villa Maraini”, Massimo Barra. “Sono contrario all’ albo – afferma – perché è un modo di boicottare la lotta alla droga burocratizzandola.

Anche se il mio staff è composto da laureati e io sono medico, non penso che serva un certificato di laurea per tirare fuori i ragazzi dalla droga. Serve intuito, un sesto senso terapeutico e tanta costanza. Tutte cose che non si imparano all’università”. Secondo Massimo Barra l’ albo “è stato voluto per mettere ordine dopo il caso Muccioli, una struttura atipica che dalle regole non sarà mai toccata. Credo, invece che per verificare se la comunità funziona basti guardare i risultati e contare i giovani che chiedono di entrarvi. La selezione della vita – ha detto – è il migliore giudice del nostro lavoro”.

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