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Tossicodipendente ucciso a Roma: Barra, “un episodio unico”

Da: “ANSA” – Roma, 14 gennaio 1996

“Un episodio sui generis, che assolutamente non fa storia”. Così Massimo Barra, il presidente della fondazione “Villa Maraini”, una delle più importanti strutture che nella capitale si occupano di tossicodipendenti, ha commentato questa sera l’omicidio avvenuto oggi davanti al Sat di Santa Maria della Pietà. “Non ci sono precedenti di un episodio così- ha detto- almeno negli ultimi vent’anni. I fatti di sangue fra tossicodipendenti sono rari e mai casuali: quando è successo c’era sempre dietro uno ‘sgarro’ o una vecchia ruggine”.

Questo, ha aggiunto, “mi fa anche pensare che forse dietro l’apparente tragica casualità di questo omicidio, ci sia qualcosa d’altro, forse proprio un “bidone” ricevuto dal tossicodipendente che ha ucciso o una vecchia lite fra lui e la vittima”. “Conosco i tossicodipendenti da vent’ anni – ha spiegato Barra – a Villa Maraini quest’anno ne stiamo seguendo 900, conosco bene, credo, la loro psicologia: uno che si droga è un autolesionista e molto difficilmente è lesivo nei confronti degli altri”. Ma qualche responsabilità, secondo Barra, “è da imputare anche ai Sat, che funzionano male, sono organizzati peggio e, soprattutto, sono gestiti da personale troppo spesso incompetente, non formato per stare con i tossicodipendenti e che non è sufficientemente motivato per avere a che fare con loro. Per questo poi capitano gli incidenti”.

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