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Terapia dell’Aids: la Croce Rossa propone nuovo test

Da: “Avvenire” di giovedì 5 settembre 1996 – Roma.
ROMA A disposizione di Usl e privati

Roma. Aiutare e soccorrere gli uomini e in particolare gli emarginati. Un impegno di cui da oltre 130 anni la Croce Rossa italiana (Cri) si è fatta promotrice e che alle soglie del terzo millennio rimane ancora attuale. La Cri da parte sua dopo la Conferenza Internazionale sull’Hiv che si è svolta prima dell’estate a Vancouver (Canada) ha deciso di mettere a disposizione di Usl, ospedali e anche di privati cittadini i suoi laboratori dl analisi per effettuare il test sulla “carica virale” dell’Aids.

Un esame molto usato negli Stati Uniti che consente di conoscere quanto del micidiale virus è presente nell’organismo e conseguentemente di effettuare eventuali aggiustamenti dei farmaci somministrati ai pazienti. Dunque, un deciso passo in avanti rispetto al passato che permette di mettere in campo nuove armi per la lotta contro l’Aids, ma ancora oggi poco usato in Italia.

A Roma, ad esempio, ne sono stati effettuati solo l50 da gennaio ad oggi. A scoraggiare Usl e aziende ospedaliere è anche l’alto costo del test (circa quattrocentomila lire) che secondo gli esperti della Croce Rossa potrà diminuire quando l’indagine entrerà nell’uso comune. Ospedali e Usl, quindi, potranno rivolgersi ai laboratori della Cri che dietro compenso effettuerà l’esame sulla carica virale.

L’iniziativa è stata presa dal Commissario straordinario, Maria Pia Garavaglia secondo cui l’Associazione offre alle istituzioni il suo aiuto venendo incontro alle esigenze delle persone sofferenti. “I malati di Aids – ha spiegato – non guariscono e in molti casi rischiano l’abbandono da parte della società. Con questo test verifichiamo lo stato di salute del paziente e tuteliamo il suo interesse ad avere farmaci innovativi ed efficaci.

Ma d’altra parte ne trarrà benefici anche il Servizio sanitario pubblico che riuscirà ad ottimizzare l’assistenza”. Investire nel test serve, quindi, a risparmiare. Un concetto ripetuto anche da Massimo Barra, responsabile della comunità di recupero per tossicodipendenti “Villa Maraini”, i cui pazienti sieropositivi saranno sottoposti dalla Croce Rossa gratuitamente all’analisi.

“Riuscire ad individuare il farmaco adatto alle esigenze di ciascun paziente – ha precisato – permette al Ssn di non sprecare risorse per l’acquisto dei medicinali e garantisce al malato una terapia precisa invece di effettuare tanti tentativi”.

Per proseguire la lotta contro l’Aids e rafforzare la comunità “Villa Maraini” che in vent’anni dì attività ha curato circa l8mila tossicodipendenti, la Croce Rossa ha presentato anche la campagna di raccolta di fondi che si svolgerà in tutt’Italia il 14 e 15 settembre prossimo.

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