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Stupefacenti: primi effetti delle nuove norme

Da: “ANSA” – Roma, 19 luglio 1990

“Si continua sempre a morire per overdose o per la diminuita resistenza del fisico di chi assume stupefacenti da tempo” ricorda tra gli altri, un funzionario del servizio centrale antidroga. “In questi giorni sulle piazze di Napoli e Salerno c’è eroina tagliata con sostanze che possono essere pericolose, come il gesso grattato dai muri – afferma Amato Lamberti, dell’ “osservatorio sulla camorra”, che per il CORA sta raccogliendo dati sugli effetti della nuova normativa -. Ma con questo fatto la legge non c’entra – aggiunge – . Come non c’entra nulla con la presenza su queste piazze di eroina che i tossicodipendenti ci dicono essere migliore.

Probabilmente tutto ciò può essere invece attribuito alla presenza sempre più diffusa di droga che arriva dall’africa e che è smerciata attraverso canali nuovi”. Le morti di tossicodipendenti, del resto, aumentano sempre in estate, poiché molti nel periodo delle vacanze, si rivolgono a fornitori diversi dall’usuale e acquistano senza saperlo dosi in cui la percentuale di sostanza attiva è magari più alta e vanno quindi incontro al rischio dell’overdose. Quanto alle preoccupazioni dei tossicodipendenti di venire in qualche modo perseguiti per il loro stato se si rivolgono al servizio pubblico o alle comunità, il rischio era stato denunciato dagli operatori già nella fase di dibattito della nuova legge.

“E’ troppo presto per valutare con i numeri se si stia verificando il temuto effetto fuga dai servizi dei tossicodipendenti – sottolineano, tra gli altri, gli operatori del CNCA (l’associazione che raccoglie buona parte delle comunità) -. Quel che possiamo dire è che molti ci chiedono garanzie ed assicurazioni sul fatto che non segnaleremo i loro nomi alle autorità”. “I tossicodipendenti stanno abbandonando, già da mesi, i servizi di cui non si fidano – dice Massimo Barra, della comunità romana Villa Maraini -. Da quelli che hanno saputo instaurare un rapporto non moralistico, né poliziesco, non c’è fuga ed, anzi, ci sono nuovi arrivi poiché tra i tossicodipendenti queste informazioni girano”.

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