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Stupefacenti: 3 morti in 48 ore a Roma, a rischio ‘veterani’

Da: “ANSA” – Roma, 18 agosto 1996

Tre persone sono morte per overdose in 48 ore a Roma. Una donna di 32 anni, Domitilla Grandinetti, è morta alle 2 di notte nell’appartamento in cui abitava, all’Eur. L’allarme al “113” è stato dato dal convivente della donna, preoccupato perchè non rispondeva alle chiamate. Era riversa nel bagno, dove è stata trovata anche una siringa.

La sua morte segue di poco più di 24 ore ore quella di un altro tossicodipendente, un giovane di 31 anni, Alessandro Cristianino che è crollato, dopo una iniezione di eroina, la notte tra il 16 e il 17 agosto, mentre camminava tra i passanti nel quartiere Torrino, alla periferia della città. L’ ultima vittima dell’ eroina è un uomo di 44 anni, Pierluigi Barattelli, trovato stamane steso sul letto del suo appartamento, all’ Eur. Nel cestino della spazzatura è stata trovata una siringa, appena usata. Ad avvertire il “118”, la telefonata anonima di un ragazzo che, probabilmente, si trovava nell’ appartamento insieme all’ uomo.

Depressione e solitudine, secondo il presidente della Federsert, il coordinamento degli operatori del Sert, Carlo Valenzi, determinano nel periodo estivo l’ aumento delle morti per overdose, una decina a Roma da luglio ad oggi. “La depressione – ha detto – colpisce in forma patologica grave un tossicodipendente su tre e la solitudine estiva accentua questo stato d’ animo, mettendo a rischio soprattutto i ‘veterani’ della droga, uomini e donne dai trent’ anni in su”.

Si tratta, per Valenzi, di un fenomeno non diverso da quello che riguarda gli anziani, rimasti soli d’ estate. Tra i tossicodipendenti, giovani e meno giovani, i più colpiti, per Valenzi, sono quelli “storici”, che da anni fanno uso di sostanze stupefacenti e hanno “visto di tutto e provato di tutto”. “Sta morendo – ha detto – la generazione ‘dura’, fatta di trentenni che, piuttosto che rivolgersi al Sert, preferiscono comprarsi la dose e consumarla a casa”.

La maggior parte delle morti è avvenuta all’ interno degli appartamenti e proprio ai parenti dei tossicodipendenti ha rivolto un appello il direttore della fondazione Villa Maraini, Massimo Barra: “Chiamate spesso i vostri cari – ha detto – e se avete dubbi sulla loro salute, non esitate a rivolgervi all’unità di emergenza (558.77.77)”.

Per arginare il pericolo Valenzi e Barra danno i loro consigli ai tossicodipendenti, rimasti soli in città. “Bisogna rivolgersi ai servizi pubblici – consiglia Valenzi – che sono preparati ed hanno anche un progetto sulla “riduzione del danno” per chi non vuole uscire dalla droga”.

Ai “veterani” che proprio non riescono ad evitare di consumare la droga in casa, Barra consiglia di “tenere sempre a portata di mano il numero di emergenza e una fiala di ‘Narcan’, antidoto contro l’overdose, ed evitare di drogarsi da soli”.

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