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Siringhe avvolte in una carta con numeri d’emergenza

Da: “Momento Sera” – martedì 29 novembre 1994
Lotta alla tossicodipendenza coinvolti i farmacisti romani

POCHI giorni prima del cambio della guardia al governo della provincia di Roma, l’assessore per le Politiche della Solidarietà, Massimo Barra, lancia la sua ultima iniziativa di concerto con i farmacisti romani. Dalla prossima settimana e per sei mesi tutte le siringhe vendute ai tossicomani nelle farmacie di Roma e provincia saranno avvolte con una carta contenente i numeri di emergenza del progetto regionale di ri-duzione del danno e stampata dalla Provincia.

Due i numeri di telefono: 65.74.11.88 al quale risponde 24 ore su 24 il servizio della fondazione Villa Maraini “Telefono in aiuto”; 0337 – 80.62.27 a questo numero risponde invece il camper che staziona a Termini ogni giorno dalle 18 alle 24 e che è collegato alla Unità di emergenza antidroga della C.R.I. che tutti i giorni dalle 9 alle 24 mette in campo un’autovettura nei luoghi caldi del consumo e dello spaccio di droga per interventi di pronto soccorso e di educazione sanitaria.

“Questo tipo di messaggio”, ha spiegato l’assessore, “ha una doppia funzione: diminuire il senso di colpa che aggredisce il farmacista facendolo sentire complice del drogato quando gli dà la siringa, e al contempo dare al tossicodipendente un’occasione per pensare alla sua condizione oltre ad un riferimento concreto a cui chiedere aiuto, aumentando i punti di contatto tra società civile e tossicomani di strada”.

Questa iniziativa, ultima, ma solo in ordine di tempo, rientra nel programma di riduzione.del danno al quale il Consiglio Provinciale ha aderito all’unanimità del novembre dello scorso anno. L’efficacia di questa strategia viene, confermata dalle statistiche dell’Amnu che segnano un calo del 15% dellÕabbandono in strada di siringhe e sempre del 15% è la diminuzione di vendite di siringhe segnalato dai farmacisti romani.

“Questi dati”, ha concluso Barra, “sembrano affermare, seppur in generale, che a Roma il consumo di droga per via endovenosa è in diminuzione. E ciò non fa che incoraggiare il proseguimento sulla strada intrapresa dalla provincia per combattere la droga”.

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