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“Siamo in pochi a fronteggiare emergenza e disperazione”

Da: “Il Messaggero” di sabato 31 agosto 1996 – Roma.
I SOCCORRITORI

Ogni notte bussano in tanti, disperati, senza casa, senza una lira e in crisi d’astinenza o in overdose. Ma nel centro di accoglienza notturno di Villa Maraini, ci sono solo 14 posti letto per uomini e donne più uno per i casi di emergenza.

Dall’inizio dell’anno sono stati ospitati 780 tossicodipendenti, 40 dei quali hanno accettato d’essere avviati a programmi terapeutici di disintossicazione e di recupero. “Siamo profondamente addolorati per questa morte – dice Massimo Barra, presidente dell’associazione Villa Maraini, in tanti anni di lavoro in prima linea non era mai capitato.

La nostra struttura è l’unica disposta a “sporcarsi le mani” e ad accogliere chiunque, in qualunque condizione e in ogni momento. Francesco aveva chiesto ospitalità al nostro Centro di accoglienza notturno dove, data l’enorme richiesta, la permanenza è limitata a non più di 5 giorni durante i quali oltre all’assistenza viene offerta la possibilità di entrare in un programma terapeutico, tanto a Villa Maraini quanto in altre strutture”.

Ogni sera, oltre alla visita medica, viene praticata agli ospiti dal medico una perquisizione personale per accertare che non vengano introdotte né sostanze stupefacenti né armi. L’assistenza viene garantita ogni notte dalla presenza di un medico, uno psicologo, due operatori ex tossicodipendenti, un volontario della Croce Rossa.

“Quest’ennesima morte conferma la gravità della situazione che avevamo già denunciato all’inizio dell’estate. Con la morte ci confrontiamo ogni giorno, è un dramma che mettiamo in conto ma ora che è avvenuto, per la prima volta in vent’anni -conclude Barra – siamo sconvolti ma decisi a continuare come e più di prima”.

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