Servizi

Prevenzione a bocconi

Da: “Il Manifesto” di giovedì 27 febbraio 1992 Roma.
COMUNE

Il sindaco Carraro ha annunciato l’unificazione degli assessorati ai servizi sociali e alla sanità. Non servirà a molto, almeno a giudicare dalle notizie sulla tossicodipendenza. Il ministero degli affari sociali ha dato il contentino per la prevenzione: 2 miliardi e mezzo a fronte dei 15 richiesti per decine di progetti presentati da associazioni e sindacati, alcuni in collaborazione con il Comune.

Tutti scontenti ieri alla presentazione, compreso l’assessore alla sanità Gabriele Mori, “imbarazzato” per i progetti che non hanno visto una lira. Massimo Barra, della comunità di recupero Villa Maraini – già penalizzata dall’assessore ai servizi sociali, Azzaro, che dopo avergli tagliato i fondi, quest’anno non gli ha rinnovato la convenzione – è uscito infuriato dalla Protomoteca: il progetto “Telefono in aiuto” ha ottenuto solo una parte dei finanziamenti, 300 milioni anziché i 600 necessari all’attività di sostegno ai tossicodipendenti.

“Mi sento offeso – dice Barra – perché noi, a differenza di altri, presentiamo progetti che realizziamo da anni, ma otteniamo finanziamenti a bocconi”. Non parte nemmeno l’Unistad, il progetto proposto insieme ai sindacati per avvicinare i tossicodipendenti alle strutture pubbliche.

Entro aprile dovrebbero però essere installate le macchinette distributrici di siringhe autobbloccanti. Il progetto del comune, che sarà realizzato dall’Amnu, è stato finanziato con 50 milioni. La parte del leone l’ha fatta l’Enaip, delle Acli, che ha ottenuto quasi tutti i finanziamenti, 2 miliardi e 42 milioni su 2 miliardi e mezzo complessivi.

Uno dei progetti è rivolto “ad adolescenti a rischio di emarginazione sociale e di tossicodipendenze”; il secondo è sulla “riabilitazione e l’inserimento sociale dei soggetti portatori di Aids”; il più costoso è rivolto ai detenuti.

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