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Premio “Albert Schweitzer” a italiani

Da: “ANSA” – Parigi 18 novembre 1982

Il medico italiano Massimo Barra, presidente della Commissione sviluppo della Croce Rossa internazionale, e il gruppo Abele di Torino hanno ricevuto oggi a Parigi il premio internazionale attribuito ogni anno dalla Fondazione svizzera Von Goethe a chi in Europa si ispira nella sua azione umanitaria agli stessi principi del medico e premio nobel per la pace Albert Schweitzer.
Il premio Albert Schweitzer una medaglia d’argento e 10.000 franchi svizzeri – è stato assegnato oggi anche ad altri tre gruppi: uno danese, uno belga e uno francese nel corso di una cerimonia al senato alla presenza del presidente del senato Alain Poher.

L’unico riconoscimento individuale è stato assegnato a Barra premiato, sia per la sua azione all’interno della Croce Rossa, per la quale lavora da quando aveva 8 anni, sia per il suo impegno a favore dei tossicomani. Nel 1976 Barra ha fondato a Roma ”Villa Maraini”, una comunità aperta in cui possono trovare soccorso tossicomani e emarginati dalle 9 del mattino alle 9 di sera. Anche il gruppo Abele si occupa di emarginati.

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