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Perché d’estate uccide di più – In una settimana tre giovani uccisi da una “overdose”.

Da: “L’Occhio” di sabato 26 luglio 1980 – Roma.
EROINA
Nella città svuotata dall’esodo estivo la droga resta “l’ultimo amico”

Anche quest’anno, come in quelli passati, i morti per “overdose” di eroina sono aumentati con l’arrivo dell’estate. In una settimana, a Roma, i morti sono stati tre: due soli come cani in auto parcheggiate per strada, e l’ultimo, Roberto Pierrica, a casa inutilmente soccorso dalla madre.

Stando alla logica, con l’esodo estivo, perché anche i drogati vanno al mare, il numero dei morti dovrebbe diminuire. E invece no, anzi, aumenta. Secondo il dottor Massimo Barra, direttore del centro antidroga di Villa Maraini ed esperto di tossicomanie giovanili, le cause principali sono due: “Forse la più importante è che d’estate il drogato si trova spesso da solo in città, senza amici, senza la famiglia.

Per cui tende a rifugiarsi di più nella droga, che rimane l’ultimo “amico”. E anche i pochi punti di riferimento terapeutici possono venire a mancare. E poi c’è il fatto che spesso d’estate lo “spacciatore di fiducia” non è più in città, e allora il tossicodipendente si trova costretto a comprare da gente che non conosce, e a comprare eroina di cui non conosce la concentrazione.

Magari, poi, si inietta quella che a occhio sembra la sua dose normale di droga. Ma può darsi che invece del 20% di eroina, questa stessa quantità di polvere ne contenga il 40%. Cosi la dose raddoppia, e teniamo presente che in chi si “buca”, il margine tra una dose normale, e una dose potenzialmente letale, è molto scarso”.

Un fatto forse indicativo è che d’estate e durante il fine-settimana aumentano anche i suicidi. Ma, estate a parte, le statistiche sulle morti per eroina fanno sempre più paura. Nel 1979 i morti “ufficiali”, sono stati 129 in meno di sette mesi dell’80, invece, si contano già 91 vittime dell’eroina.

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