Servizi

Perché ai detenuti niente metadone?

Da: “Il Tempo” del 28 agosto 1993
Le sedici proposte di Barra

• Realizzare corsi di specializzazione per migliorare le capacità del personale dei servizi antidroga.
• “Sburocratizzare” e rendere più agile la struttura dei Sert.
• Liberalizzare l’accesso dei tossicodipendenti ai centri.
• Uniformare l’orario di apertura e aprire un centro di assistenza 24 ore su 24.
• Facilitare l’accesso ai Sert cittadini anche ai non residenti e agli stranieri
• Istituire un tavoli di lavoro permanente tra Comune, Provincia e Regione per coordinare le azioni antidroga.
• Rendere attiva 24 ore su 24 l’unità mobile della Cri.
• Ridisegnare la mappa dei servizi.
• Dare vita ad una campagna per la diminuzione della mortalità per droga attraverso un “progetto vita”.
• Aprire almeno 25 posti letto riservati ai tossicodipendenti in strutture adeguate o cliniche private.
• Rendere immediatamente disponibile il metadone nelle carceri cittadine.
• Distribuire le siringhe anche con l’aiuto degli operatori di strada per facilitare un “aggancio terapeutico”.
• Costituire “poli per le urgenze tossicomaniche” , cui convogliare le chiamate che arrivano al pronto soccorso.
• Realizzare un più forte contatto tra i Sert e i nuclei di Prefettura.
• Facilitare le possibilità di lavoro “protetto” dei tossicomani riuniti in cooperative.
• Fornire, a cura della Provincia, immobili ove ricoverare gli sbandati.

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