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Overdose, l’estate fa strage

Da: “La Repubblica” di domenica 11 agosto 1996 – Roma.
EMERGENZA: In due mesi 24 vittime, la metà di quelle registrate nei primi sei. Salvataggi in extremis
Droga tagliata, miscugli con psicofarmaci: tra giugno e agosto il dramma cresce. “E il pericolo è per chi si fa in casa: difficili salvarli, negli ultimi giorni cinque sono rimasti uccisi”
Un morto ogni due giorni: allarme stricnina

Ventiquattro morti negli ultimi due mesi, l’eroina ha ucciso ogni due giorni. L’emergenza-overdose è evidente: fino allo scorso giugno si erano registrati quarantotto decessi, oggi sono già settantadue. In città girano dosi-assassine. Da subito è scattato l’allarme stricnina.

La scorsa settimana un giovane è stato salvato in extremis. Gli operatori dell’Unità d’emergenza di Villa Maraini hanno soccorso in via Volturno, vicino alla stazione Termini. Il ragazzo aveva il corpo irrigidito e forti convulsioni. La droga aveva “picchiato” duro sul suo sistema nervoso. Gli operatori hanno capito subito che il giovane poteva essersi “fatto” dell’eroina tagliata con la micidiale stricnina.

La sostanza viene spesso utilizzata per aumentarne il potere “attivo” quando in giro si trova poca roba. Anche a Ostia si sono registrati casi sospetti. E spesso i medici dell’Unità di strada di Magliana 80 sono stati costretti a iniettare due o tre Narcan. Ma i danni maggiori sono determinati dai miscugli tra eroina e psicofarmaci.

“La fascia oraria più a rischio – evidenzia Luana Penna assieme a Antonio D’Alessandro di Parsec, l’associazione impegnata nella lotta alla droga lavora nella zona Tufello e Monte Sacro -, è quella tra le 2 e le 3 del pomeriggio. Il forte caldo, infatti, favorisce i collassi.

Per un tossicodipendente può essere fatale”. Ma se esiste qualche possibilità di salvezza per quei tossicomani che vengono segnalati e soccorsi per strada il pericolo di morte aumenta, invece, per chi decide di drogarsi in casa.

Nelle ultime settimane si sono registrati cinque decessi di questo genere. “Sono situazioni veramente drammatiche – spiega Massimo Barra, responsabile di Villa Maraini -. Cinque ragazzi sono morti nella solitudine delle loro case. Nessuno se n’è accorto e nessuno ha potuto aiutarli. Forse sarebbe stata sufficiente una telefonata per far scattare i soccorsi.

Sono stati scoperti dopo molti giorni perché in queste settimane di vacanze non c’era nessuno con loro”. L’aumento di overdose è un fenomeno che si registra costantemente durante i mesi estivi. I fattori influenti sono diversi. Lo spaccio cambia.

I tossicomani spesso non trovano più i loro fornitori abituali. La droga in circolazione diminuisce e viene compensata da tagli, troppe volte, improvvisati. Come in occasione delle feste, d’estate aumenta la solitudine e la disperazione. “I servizi diminuiscono.

I Sert non funzionano abitualmente durante l’anno figuriamoci poi durante il periodo delle ferie. Basta poi pensare che alla domenica rimangono aperti solo di mattina. Non si può pretendere di gestire i problemi della tossicodipendenza con la burocrazia romana – aggiunge Barra -.

In questo periodo le crisi esistenziali aumentano. Statisticamente, infatti, i suicidi crescono. E per un tossicomane il modo migliore per togliersi la vita è quello di uccidersi con l’eroina”. Anche da Magliana 80, (la comunità opera all’Eur, Magliana, Ostia) viene evidenziata la situazione di forte emergenza.

“In queste ultime settimane specie ad Ostia i nostri operatori hanno triplicato gli interventi – spiega Aldo Calderone, uno dei responsabili -. Il pericolo maggiore è rappresentato da chi si droga assumendo cocktail di stupefacenti: non solo eroina ma cocaina, psicofarmaci e ecstasy”.

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