Servizi

Omicidio Rostagno: Don Mazzi e Fondatore Villa Maraini

Da: “ANSA” di lunedì 22 luglio 1996 ore 20.02 – Roma.

Quello della tossicodipendenza “è un mondo che corre il rischio di sporcare anche le tuniche più bianche”. Lo ha dichiarato don Antonio Mazzi, fondatore delle comunità Exodus, in merito alla vicenda della comunità “Saman”, a margine del ventennale di Villa Maraini, celebrato questa sera a Roma.

“E’ un mondo – ha aggiunto don Mazzi – che ci sconcerta; tra nemici interni ed esterni, ci sono sempre problemi. Se la vicenda è vera, il nostro mondo rimane molto scosso. Speriamo che non sia vero”. Don Mazzi ha detto inoltre di aver conosciuto Chicca Roveri: “Faccio fatica – ha sostenuto – a pensare queste cose; faccio meno fatica a pensare che si sia trattato di giochi all’interno della comunità che, come nella vicenda di Muccioli, sono andati troppo in là”.

In questi giorni, ha concluso don Mazzi, “ho appreso che esiste una strana lettura della vicenda di Caino e Abele in quanto sembra che il vero Caino fosse Abele che, geloso del fratello, lo ha costretto ad ucciderlo per poi far ricadere la colpa su di lui.

Qui succede che alcuni Abele siano più Caini di Caino. Sulla vicenda è intervenuto anche il fondatore di Villa Maraini, Massimo Barra: “Siamo sempre stati indipendenti – ha detto – non abbiamo seguito nessun carro e abbiamo pagato pesantemente la nostra indipendenza sia in termini economici che di immagine. Rispettiamo i diritti umani e per noi il tempo che passa è il vero terapeuta”.

,