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Nuovo consulente contro la droga

Da: “la Repubblica” del 15 gennaio 1986 – Roma
Sarà nominato Massimo Barra

Dopo mesi di indecisioni e di polemiche, sul fronte della lotta alle tossicodipendenze arriva forse una prima schiarita. A giorni sarà nominato il nuovo consulente comunale e la giunta presenterà finalmente il suo programma di massima, in particolare riguardo alle comunità terapeutiche.

Il candidato designato a ricoprire l’incarico di responsabile della politica sulle tossicodipendenze sembra ormai quasi certo sarà Massimo Barra, attuale responsabile di Villa Maraini. Resta da vedere se il dibattito in consiglio comunale si terrà.

“Questo perché i problemi si stanno risolvendo nell’ambito della “commissione Sanità”; e quindi anche i capigruppo dei partiti politici che si sono riuniti alla fine della settimana scorsa hanno ritenuto inutile la discussione”, spiega Gabriele Mori, assessore democristiano all’Assistenza Sociale.

La designazione di Massimo Barra, che gode fama di tecnico al di sopra delle “lottizzazioni”politiche, non ha incontrato ostacoli, tanto da vincere anche le riserve dell’opposizione. Le difficoltà quotidiane e i problemi, però, per Città della Pieve continuano.

“Da mesi non possiamo più accettare nuovi ingressi, per il veto non ufficiale posto dall’Assessorato. E così alcuni ragazzi hanno già interrotto la terapia, che prevede una fase preliminare di colloqui a Villa Maraini e un soggiorno a Massimina prima di essere inviati a Città della Pieve”, spiega Onofrio Casciani, direttore fino ad oggi della comunità.

Gli operatori di Città della Pieve, infatti, sono ancora del tutto precari: la Usl 19 deve pronunciarsi sull’integrazione negli organici e sulla loro destinazione finale persistono forti dubbi. La situazione appare invece stabilizzata a Massimina, dove la Usl 13 ha confermato l’attuale direttore e la nomina è stata ratificata dal Comitato di controllo nei giorni scorsi.

Ma i problemi aperti sono tanti: dalla mancata solidarietà alle iniziative di mobilitazione spontanea come il tendone dei tossicodipendenti a Cinecittà, al raccordo tra le comunità terapeutiche e i servizi di assistenza ai tossicodipendenti (quest’ultimi rimangono sotto la responsabilità dell’assessorato alla Sanità).

La designazione di Massimo Barra – salvo ripensamenti dell’ultima ora (in ogni caso l’assessore Mori avrebbe già pronta la delibera relativa) tuttavia apre uno spiraglio. Di lui dicono: “E’ un “rompiscatole” ma è uno dei più grossi esperti a livello nazionale e internazionale”, è l’opinione ad esempio di Franco Bonocore, direttore di Massimina.

“E’ la scelta più intelligente che l’assessore Mori avrebbe potuto fare”, ammette Onofrio Casciani. Tra chi lo conosce, Massimo Barra è noto per la fermezza dei suoi principi, e soprattutto per la convinzione che contro le tossicomanie non esistono soluzioni taumaturgiche.

Ad avanzare obiezioni è comunque Riccardo Zerbetto, ex consulente dell’amministrazione precedente: “Niente da obiettare sulla nomina di Barra, dice, piuttosto contesto il progetto “politico” di Mori che vuole azzerare operatori ed esperienze passate solo perché la paternità è della giunta di sinistra”.

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