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Massimo Barra, presidente e fondatore di Villa Maraini

Da: “Vita” – novembre 1994

“Chiudere San Patrignano? E’ un’ipotesi irrealizzabile nei termini proposti da Taradash. Ogni struttura è legata al suo fondatore per cui è impensabile San Patrignano in mano ad un’altra persona. Questo non vuol dire che io non contesti, come ho sempre fatto, metodi illiberali e repressivi.

E nella comunità di Muccioli questi metodi ci sono sempre stati. Parliamoci chiaro: è impossibile far convivere 3000 tossicomani con amore e buoni sentimenti. Per questo io penso che strutture del genere dovrebbero essere più a misura d’uomo e soprattutto credo che si debba adeguare la terapia al soggetto. mentre in centri come San Patrignano succede il contrario: è il tossicomane che si adatta alla cura. Come andrà a finire?

La struttura segue pregi e difetti del suo fondatore. Per questo, a prescindere dallÕesito delle vicende giudiziarie, San Patrignano lasciata a se stessa andrˆ incontro ad un naturale ridimensionamento”.

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