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Lotta alla droga, ecco le cifre

Da: “Momento sera” di martedì 26 marzo 1996 – Roma.
Il 40 per cento dei tossici non ha mai contattato strutture di recupero
Il camper a Termini istituito per combattere i decessi per overdose

9.692 singoli tossicodipendenti contattati il 40% di questi non aveva mai avuto contatti con strutture di sostegno o recupero; 229 persone in overdose salvate; 16.302 siringhe usate raccolte e 55.879 siringhe sterili distribuite; 2.500 tossicodipendenti inviati a strutture pubbliche e private, 43.046 profilattici distribuiti; 200.000 tra volantini e altro materiale di informazione e prevenzione distribuiti; 1.777 altri interventi di pronto soccorso.

Sono i dati dei quattro anni di attività dell’unità di strada della fondazione Villa Maraini, che ha iniziato ad operare alla stazione Termini il 25 marzo del 1992 con questi obiettivi: diminuire i decessi per overdose; ridurre il rischio di trasmissione dell’Aids, Epatiti, Tbc, inviare tossicomani e/o sieropositivi alle relative strutture terapeutiche.

Il camper dell’unità di strada presta servizio a Termini tutti i giorni dalle 18 fino a mezzanotte e dal primo marzo anche dalle 10 alle 16 con una nuova unità mobile. “Siamo un punto di riferimento”, spiega Massimo Barra, direttore della Fondazione, “il camper rappresenta una sorta di zona protetta dove il mondo dei tossici può uscire allo scoperto e togliersi la maschera che normalmente indossa tra la gente.

Questa condizione di “neutralità” permette ai nostri messaggi di prevenzione e informazione, di oltrepassare le barriere, precostituite e di raggiungere il tossico di strada, che non ha rapporti con strutture terapeutiche o di sostegno, con maggiore successo.

La strategia della riduzione del danno, che in Italia ha avuto legittimazione ufficiale nella prima conferenza nazionale sulla droga che nel ’93 si è svolta a Palermo, sta prendendo piede al nord come al sud e in questo campo la Fondazione Villa Maraini costituisce un modello riconosciuto al quale rifarsi”.

La Prefettura di Palermo ad agosto dello scorso anno ha chiesto all’equipe dell’unità di strada di intervenire con il camper nel capoluogo siciliano per far fronte all’emergenza overdose che aveva ucciso otto tossicodipendenti in poco più di 20 giorni.

Dall’inizio di settembre fino alla fine di dicembre dello stesso anno, 118 persone sono state salvate dall’overdose, e durante questo periodo personale locale è stato addestrato per continuare a svolgere l’attività. Nell’agosto 1994 l’unità di strada, insieme ad altri servizi della fondazione, ha trovato la sua naturale collocazione nel programma integrato di riduzione del danno avviato dall’osservatorio.

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