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“Le Usl smettano di fingere di non sapere” – Parla l’assessore Barra

Da: “Il Tempo” del 27 agosto 1993
Parla l’assessore Barra

IL DEGRADO in cui versano gran parte dei servizi assistenza tossicodipendenti della provincia di Roma, ha indotto l’assessore alla Politica della Solidarietà della Provincia di Roma, nonché presidente della fondazione Villa Maraini Massimo Barra, a presentare un documento di sedici proposte, che verrà illustrato nella conferenza di questa mattina a palazzo Valentini inerente i rimedi da attuare per migliorare l’ attività dei Sert.

“Voler continuare a tenere in queste condizioni i Sert, per poi farli oggetto di critiche, è senza dubbio una cosa scandalosa”, sostiene il dottor Massimo Barra, alle spalle una vita per la Cri. Quali sono, allora queste proposte da lei formulate e mirate al miglioramento del servizio? “In primo luogo i medici decretati ad espletare questo servizio devono essere competenti.

E’ impensabile mandare qualsiasi dottore, anche fresco di laurea e quindi ignaro delle reali difficoltà che investono questo settore, a trattare con i tossicodipendenti. E’ cosa ancor più assurda vedere il medico in questione, una volta che sia riuscito ad instaurare un dialogo con il paziente, trasferito altrove”.

Dunque, per assistere questi pazienti particolari, ci vorrebbero medici specializzati? “Sono necessari dei corsi obbligatori di tre mesi per dare la possibilità ai dottori di accedere nella graduatoria del personale addetto ai Sert.

Corsi che dovrebbe indire la Regione Lazio, ma sé questo ente non provvederà a farlo, mi impegnerò perché sia la Provincia ad organizzarli. Purtroppo questi Sert sono considerati le “fogne” della USL senza pensare invece che andrebbero considerati di più.

Inoltre gli operatori si trovano a dover lavorare tra due fuochi, quello della tossicodipendenza da un lato e dell’indifferenza delle USL e delle istituzioni dall’altro”.

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