Servizi

Le delibere drogate del ciellino Azzaro

Da: “Il Manifesto” di sabato 31 agosto 1991 – Roma.
Le delibere drogate del ciellino Azzaro
VILLA MARAINI

Azzaro ci riprova. Saltato il primo tentativo di azzerare le attività della Fondazione Maraini, l’assessore ciellino ai servizi sociali sta ora facendo di tutto pur di affidare ad altri (cooperative amiche?) il servizio Telefono in aiuto e Progetto carcere.

L’allarme è stato lanciato dall’associazione dei familiari dei tossicodipendenti assistiti dalle due strutture fondamentali di Villa Maraini che non escludono una marcia in comune contro i propositi dell’assessore Azzaro, bocciati anche dall’avvocatura comunale e dal segretario generale del Campidoglio.

Ma l’assessore non demorde: lunedì prossimo vuole ripresentare in giunta la stessa delibera con cui ha deciso, nei mesi scorsi, di consegnare alla cooperativa Logos Ricerche i due servizi, a cui si rivolgono centinaia di persone.

La delibera l’ha già portata in aula alla fine di luglio, nell’ultima riunione del consiglio prima delle ferie, senza però riuscire a farla passare. Ma forse l’opposizione dei partiti non basta (lo schieramento anti Azzaro va dal Pds ai verdi e passa all’interno del suo stesso partito) a far recedere l’assessore.

Accanito com’è, Azzaro tenterà di passare anche sopra al parere contrario del segretariato generale che, dopo un’indagine svolta sulla gara d’appalto con cui Azzaro nei mesi scorsi ha deciso di cambiare gestione al Telefono in aiuto, ha bocciato la delibera dell’assessore perché “la gara è illegittima, viziata all’origine”, e spiega: “Nella valutazione delle offerte la commissione informalmente istituita non ha tenuto conto, in sede di scelta, delle società affidatarie dell’offerta economica da esse presentata, né esiste nessun parere di congruità”.

Inoltre, “l’affidamento del servizio di Telefono in aiuto alla cooperativa Logos Ricerche contrasta con la proposta di provvedimento dell’ufficio di coordinamento delle Usl la cui esecuzione verrebbe affidata alla Fondazione Villa Maraini, per cui nascerebbe una contraddizione fra provvedimenti dell’amministrazione che configura illegittimità sotto il profilo dell’eccesso di potere”.

L’associazione Genitori e amici contro la droga teme un colpo di mano. In un telegramma al vicesindaco Beatrice Medi, “sollecita un suo intervento perché sia assicurata continuità ed assistenza alle centinaia di tossicodipendenti attualmente in terapia”.

“Non riesco a capire qual’è la strategia sottesa a questa scelta – ha detto Massimo Barra, presidente della Fondazione, rivolto ai tentativi maldestri dell’assessore – e come si possano distruggere attività consolidate e funzionanti, anche perché manca completamente il dialogo e tutto viene fatto di nascosto nelle stanze oscure della burocrazia e della politica”.

I medici e i volontari che operano a Villa Maraini sono preoccupati e sottolineano “come l’atteggiamento dell’assessore Azzaro sia diventato una vera e propria ossessione persecutoria verso la Fondazione stessa: prima voleva l’elenco nominativo degli assistiti (coperto dal segreto professionale); non avendolo ovviamente ottenuto vuole annullare tutte le attività in corso affidandole ad altri, forse nella speranza che siano più ossequiosi nei suoi riguardi”.

,