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“La droga problema sociale”

INQUIETANTE ATTUALITA’ DI UN TEMA DIBATTUTO AL CORSO PIONIERI DELLA CROCE ROSSA
Del 1978 – Vercelli

La capace aula C del Corso di Medicina presso il Convitto “Rodolfo Avogadro” dell’Ospedale S. Andrea si è improvvisamente animata, sabato pomeriggio, di centocinquanta giovani, attenti nel seguire e partecipare all’incontro-dibattito sul tema “Droga: problema sociale”.

Un tema di vitale e inquietante attualità se si pensa alla triste escalation del mercato interno della droga. E’ di questi giorni la scoperta addirittura di un supermarket della droga, al quale un’organizzazione di individui, molti dei quali sicuramente tossicomani, avviavano giovani operai e studenti, anche di terza e seconda media.

L’argomento del dibattito è stato introdotto con rara competenza, chiarezza e aderenza alla mentalità giovanile dal dott. Massimo Barra, presidente del Comitato consultivo della Gioventù delle Società di Croce Rossa di Ginevra, esperto del problema perchŽ in contatto quotidiano con gruppi di tossicomani in via di recupero.

Più che soffermarsi sulle distinzioni, ormai classiche e talvolta obsolete, tra droghe legali e illegali, leggere e pesanti, il relatore ha affrontato il nodo essenziale consistente nella sindrome di astinenza del soggetto assuefatto dalla droga. Sottolineando nel tossicomane il duplice aspetto di dipendenza fisica e psichica, con particolare accentuazione di quest’ultima, il dott. Barra ha colto l’aspetto sociale del problema ed ha prospettato il vasto spazio che debbono occupare i giovani nel campo della prevenzione e della riabilitazione dei tossicomani.

Sempre dall’angolazione del “sociale” il dott. Barra ha insistito sulla prevenzione aspecifica che consiste nell’eliminazione non in astratto, bensì nel soggetto, delle cause del ricorso alla droga. L’amicizia col tossicomane, il rapporto umano – ha affermato – vale molto di più di un centro di cura.
In fondo – ha concluso il dott. Barra – è necessario convincere e convincersi che la droga è la più “grossa fregatura” e la risposta più sbagliata ai bisogni e ai problemi esistenziali di un giovane. Durante il dibattito, molto vivace e partecipato, il relatore ha colto l’occasione per sviluppare alcuni punti più importanti del suo discorso.

Come da programma, il Corso Pionieri della Croce Rossa prosegue con un meritato successo di partecipazione da parte di molti giovani vercellesi.

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