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La Croce Rossa scende in piazza

Da: “Il Giornale D’Italia” di domenica 6 – lunedì 7 ottobre 1996 – Roma.
In migliaia hanno percorso le strade del centro

Per la prima volta, in tanti anni dalla sua esistenza, la Cri sceglie la più comune forma di protesta per esprimere il senso di disagio dovuto alla mancata approvazione dello Statuto. La Croce Rossa infatti, attende da ben 16 anni la conclusione dell’iter che dovrebbe portare alla emanazione del nuovo statuto. Un decreto del Presidente della Repubblica nel 1980, aveva stabilito che entro 6 mesi la Cri doveva dotarsi dell’importante strumento.

Da allora la Croce Rossa è commissariata e l’iter non si è ancora concluso. Il tutto, commentano alla Cri, “coprendo di ridicolo anche a livello internazionale l’associazione, a dispetto della presenza al suo interno, di una forza di volontariato che è all’avanguardia nel mondo”.

Così, i volontari della Cri hanno indetto la manifestazione nazionale di protesta. ” Non era mai successo – dice Massimo Barra ispettore nazionale dei volontari di soccorso della Cri – che la Croce Rossa fosse obbligata a scendere in piazza per rivendicare il rispetto dei suoi principi fondamentali calpestati nella Prima Repubblica dal sistema partitocratico che ha inserito anche la Cri nella spartizione delle cariche.

La Croce Rossa Italiana è l’unica societˆ del genere al mondo dove non ci sono libere elezioni ma nomine di presenza governativa”. La manifestazione ha visto la presenza di migliaia di volontari, in divisa e con le bandiere della Cri da tutta Italia. Alla testa del corteo, c’è l’attuale commissario straordinario Mariapia Garavaglia.

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