Servizi

Intanto gli operatori di Villa Maraini attendono ancora la risposta del Comune

Da: “Il Messaggero” del 27 marzo 1991 – Roma.
L’unica struttura pubblica che si occupa del recupero dei tossicodipendenti non sa se potrà contare sui contributi capitolini

Nonostante le buone intenzioni professate, l’assessore Azzaro ha mancato una serie di occasioni clamorose nel campo dell’assistenza sociale. Ne sanno qualcosa gli anziani, gli handicappati e i familiari dei tossicodipendenti che da mesi aspettano una risposta ai propri bisogni dall’assessorato.
Dall’inizio dell’anno gli operatori di Villa Maraini, l’unica struttura pubblica che si occupa del recupero dei tossicodipendenti, aspettano di sapere se potranno ancora contare sul contributo del Comune. Dall’assessorato ai Servizi sociali arrivano solo fonogrammi, uno al mese per l’esattezza, per comunicare che l’attività del servizio è prorogata ancora per un mese.

Giorni fa è arrivata l’ennesima dilazione che concede al dottor Massimo Barra e ai suoi collaboratori di continuare a lavorare fino al 30 aprile. “Dopo quella data – spiega l’assessore Azzaro – speriamo di riordinare tutto il settore dell’assistenza ai tossicomani attraverso un bando pubblico”. Di speranza, in speranza, intanto i mesi passano e agli operatori di Villa Maraini, così come a quelli di Città della Pieve e della comunità di Massimina, non arriva più una lira.

“Per andare avanti – racconta il dottor Barra, uno dei fondatori di Villa Maraini – abbiamo dato fondo alle nostre riserve di cassa. Ma da due mesi lavoriamo ormai senza stipendio”. “E’ assurdo – commenta il presidente della commissione Affari sociali Renato Masini – tagliare le gambe a Villa Maraini e al Telefono in aiuto, che finora hanno funzionato egregiamente. Non si capisce perché si voglia a tutti i costi cambiare interlocutore, visto che i giovani e le famiglie assistite dagli operatori di Villa Maraini sono soddisfatti dell’aiuto ricevuto”.

Anche il sindacato, in particolare la Uil, critica il metodo adottato dall’assessore Azzaro che “senza potenziare nulla, senza creare nuovi servizi, punta solo a cambiare le cose a modo suo”, accusa il segretario di Roma e del Lazio Alberto Sera. “Abbiamo chiesto inutilmente all’assessore un incontro sulla vicenda di Villa Maraini – rivela Sera – e ci chiediamo perché non siamo stati ricevuti.

A questo punto, visto che si vuol rivoluzionare l’assistenza ai tossicodipendenti, proponiamo l’istituzione di un nuovo servizio: le unità di strada contro la droga per avvicinare quei tossicomani, e ci risulta siano almeno il novanta per cento, che non si presentano nelle strutture pubbliche, né cercano rifugio nelle comunità terapeutiche, mimetizzandosi invece in ambienti insospettabili.
Solo il 37 per cento di coloro che si rivolgono ai Sat sono disoccupati. Gli altri lavorano regolarmente e per noi è importantissimo cercare di raggiungerli e di aiutarli”.

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