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Il ruolo delle comunità terapeutiche

Da: “Corriere di Gela” del 1990 – Gela (Caltanisetta).
Iniziativa della Croce Rossa Italiana

Il drogato è indubbiamente frutto di una società malata e il suo recupero è molto difficile. Ciò è quanto emerso durante l’incontro dibattito organizzato qualche settimana fa dalla delegazione gelese della Croce Rossa Italiana, a conclusione di una iniziativa partita qualche mese fa che ha visto conseguire l’attestato di primo soccorso a ben 50 corsisti, oggi pronti a riversarsi nelle file del volontariato.

Il dott. Salvatore Migliore, delegato gelese, ha introdotto i lavori ed ha fatto il punto su quelle che sono le finalità istitutive della Croce Rossa Italiana. Dalla relazione su “Droga, realtà oggi” è scaturito un vero e proprio dibattito che ha visto grande partecipazione tra il pubblico, da una parte, e il dott. Massimo Barra, presidente del gruppo esperti sulla droga della croce rossa italiana, dall’altra.

Barra, che è anche presidente della comunità terapeutica “Villa Maraini” in Roma, vanta un’esperienza di oltre 25 anni nel recupero dei tossicodipendenti. A chi gli ha posto domande sulla legislazione in materia, ha risposto che nessuna legge potrà mai modificare il corso degli eventi. “Io, quale terapeuta, mi schiero con i drogati che difendo in quanto malati”.

E ancora, ha insistito sulla necessità e funzione delle comunità terapeutiche. “Il tossicodipendente è come una mina vagante, e se fuori dalla comunità terapeutica è come due mine vaganti”. Facile comprendere il significato di tale affermazione, che mentre da un lato vede nel tossicodipendente in comunità un certo controllo, dall’altro lo ritrova allo sbaraglio in balia di ogni deviazione socio-morale, quasi sempre a discapito del cittadino qualunque.

Con particolare riferimento a quello che è la realtà gelese, il dott. Barra, senza troppo esitare, ha sostenuto che Gela, sempre più coinvolta, data la presenza di tossicodipendenti che si aggira intorno al migliaio, non gode di particolari differenze, rispetto a tutte le altre città più o meno grosse, bensì ne assume gli stessi identici aspetti con problemi di eguale entità. Nel corso dell’incontro è intervenuto anche il dott. Marcello Giuffrida, ispettore regionale volontari del soccorso della Croce Rossa Italiana.

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