Servizi

I finanziamenti dirottati

Da: “Roma Circoscrizione XVI” marzo1992
Villa Maraini:

Nel cuore della XVI pulsa una realtà che da sedici anni si batte per il recupero dei tossicodipendenti. Una storia emblematica sulle possibilità di intervenire su un problema grave come la tossicodipendenza, ma anche uno spaccato di malcostume politico all’italiana, con storie di finanziamenti contesi, deviati e poi assegnati a ditte amiche.

Con il termine Villa Maraini si intende un insieme di strutture antidroga, sviluppatesi nel 1976 per iniziativa di Massimo Barra, sotto l’egida della Croce Rossa, che comprendono la comunità terapeutica diurna (quindicimila tossicodipendenti assistiti dalla sua istituzione), la cooperativa di lavoro, il progetto carcere, l’associazione dei genitori, il centro di documentazione ed infine il “telefono in aiuto”.

E’ stato proprio questo originalissimo servizio, che ogni anno offre assistenza a circa diecimila persone, ad attirare le attenzioni dell’Assessore Azzaro. Di fatto con la sua peculiarità il Telefono in Aiuto è divenuto, con gli anni il servizio centrale della Fondazione Villa Maraini, ma anche la struttura pubblica di assistenza ai tossicodipendenti più importante del Comune di Roma, con il quale ha stabilito una convenzione dal 1 gennaio del 1989.

Nel novembre del ’90 inizia però l’opera di demolizione di questa esperienza condotta con tenacia dall’Assessore Azzaro. L’obiettivo è subito esplicito: tagliare i finanziamenti per Villa Maraini dirottandoli sulla Coop. Logos Ricerche, che dovrebbe trasformare il servizio snaturandone la parte di intervento diretto (la terapia farmacologica a base di naltrexone), per offrire assistenza sul tipo del telefono amico, La prima delibera viene però bocciata per illegittimità dal Segretario Generale del Comune di Roma.

A questo punto i rapporti fra Azzaro e la Fondazione si fanno più tesi, fino a giungere al tentativo di schedatura dei tossicodipendenti operato dall’Assessore, che i genitori di Villa Maraini giudicano provocatorio e pretestuoso.

Azzaro non demorde e dopo vari tentativi riesce a formulare la delibera in modo tale che il finanziamento sia finalmente dirottato verso la Logos Ricerche. Ora, a meno di eventuali ricorsi al TAR, Villa Maraini non potrà contare su finanziamenti comunali, ma dovrà accontentarsi dei trecento milioni (metà del fabbisogno annuo) stanziati una tantum dal Governo in applicazione della Legge 162.

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