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I drogati nella Marca sono circa settecento

Da: “Il Gazzettino” di domenica 5 febbraio 1984
Sul problema ieri un incontro del Soroptimist Club
Sono stati analizzati i vari aspetti del fenomeno. Fra i relatori il Dottor Barra direttore di “Villa Maraini”

Pubblico numerosissimo ieri pomeriggio nella sala di rappresentanza della Provincia in occasione di una tavola rotonda sul problema della tossicodipendenza. L’incontro, organizzato dai Soroptimist club di Treviso con il patrocinio della Regione, dell’amministrazione provinciale, del Comune e dell’Us1 10, ha registrato la presenza dl numerosi esperti; si sono avvicendati al microfono Alessandro Salcini docente.di psicologia clinica all’università di Padova, Luigi Colusso coordinatore medico del centro tossicodipendenza dell’Usl 10, don Gigi Vian della Piccola comunità di Conegliano, Domenico Labozzetta, sostituto procuratore della Repubblica, Vittorino Pavan, presidente dell’Usl 10, Massimo Barra, direttore della Comunità terapeutica “Villa Maraini” di Roma.

La tavola rotonda è stata aperta da una breve relazione di Edda Cattich Dall’Antonia, presidente del Soroptimist di Treviso e commissario della Croce Rossa nella nostra città. Edda Cattich ha ricordato come al problema dei drogati si colleghi quello delle loro famiglie; in particolare il presidente del Soroptimist ha auspicato riferendosi alla situazione dei giovani drogati la creazione di un maggior numero di luoghi di cura.

La tavola rotonda svoltasi ieri in Provincia, è stato sottolineato dal dottor Luigi Colusso, coordinatore del centro antidroga dell’Usl 10, ha costituito una importante occasione di verifica e di impegno delle forze sociali e sanitarie locali di fronte al problema della tossicodipendenza. Il numero di drogati registrato dall’Usl 10 è di 236, in provincia si calcola siano circa 700. Il 70 per cento dei drogati – secondo il dottor Colosso – provengono dalla città.

Il fenomeno non è in crescita ma non ci sono neanche segni dl regresso. Secondo il dottor Massimo Barra di Villa Maraini (ha curato tremila tossicodipendenti in 10 anni) l’errore finora commesso consiste nel ritardo con cui è stata data una risposta terapeutica al problema tossicodipendenti. Gravi ritardi si sono verificati secondo Barra, anche nel comprendere l’importanza del fenomeno ormai dilagante.
Quali i risvolti della questione sotto il profilo giuridico penale? Il sostituto procuratore Domenico Labozzetta ha ricordato il progressivo affermarsi di una convinzione secondo la quale il drogato non de ve essere considerato un criminale.

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