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“Eroina per disintossicarsi”

Da: “Corriere della Sera” del 22 febbraio 1996 – Roma.
Varato in commissione sanità al Senato un emendamento destinato a far discutere
Tutti gli stupefacenti potrebbero essere usati negli interventi terapeutici. L’idea antiproibizionista recepita da FI. Le prime opposizioni. Esperienze estere

Curare dalla droga utilizzando l’eroina. La prospettiva torna ad affacciarsi dopo che ieri la commissione sanità del Senato ha approvato un emendamento al decreto sugli interventi in tema di droghe e tossicodipendenze che andrà oggi in aula a Palazzo Madama per essere convertito in legge. La norma prevede che le sostanze comprese nelle tabelle uno e due (in pratica tutti gli stupefacenti, dalle amfetamine ai derivati dell’oppio e quindi anche l’eroina) possano essere usate in interventi terapeutici sperimentali di detossificazione, quindi sotto forma di somministrazione controllata.

La proposta è del Cora, il coordinamento radicale antiproibizionista, ed è stata presentata dai senatori Scanzani, Scopelliti e Campus, di Forza Italia. “Vorrei precisare che l’emendamento non ha niente a vedere con la liberalizzazione della droga – chiarisce Campus – Anzi l’obiettivo è opposto. Vogliamo che venga aperta la strada ad altre sperimentazioni. Abbiamo lavorato da tecnici, non da politici”.

L’emendamento, secondo Campus, non ha incontrato ostacoli in commissione Sanità a differenza di quanto era accaduto alla Camera, dove il testo era stato respinto. Ed è a Montecitorio che comunque il decreto sulle tossicodipendenze, così modificato, dovrebbe tornare se approvato dal Senato.

Il Cora sostiene di aver già parlato con alcuni deputati e di aver incontrato una maggiore disponibilità. La speranza del coordinamento è che ancora una volta “non prevalgano i pregiudizi e la logica proibizionista”. “Anni di scetticismo antiscientifico sono stati spazzati via”, commentano Scanzani e Carmelo Palma, del Cora.

La speranza è che il Consiglio dei ministri tenga conto delle indicazioni della commissione al momento di reiterare il decreto. Per quanto riguarda le esperienze all’estero, l’eroina come antidoto alla droga viene somministrata in via sperimentale in un centro di Zurigo e in Gran Bretagna. Ma non ci sono studi articolati sui reali benefici.

Polemico il commento di Massimo Barra, responsabile della comunità di recupero Villa Maraini, che punta l’indice sulla disorganizzazione dei Servizi pubblici per la tossicodipendenza: “L’emendamento è un’inutile fuga in avanti. Mi piacerebbe pensare che abbiano funzionato i trattamenti a base di metadone. E invece in questo campo siamo in alto mare. I Sert sono male organizzati e i pregiudizi dei “redentoristi” ancora troppo radicati. Non escludo che in certe circostanze il ricorso a eroina o morfina possa risultare utile. Ma non credo che questo progetto possa concretizzarsi”.

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