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Elezioni: le “preoccupazioni” delle comunità terapeutiche

Da: “ANSA” – Roma, 29 marzo 1994

I risultati elettorali destano ”preoccupazione” tra gli operatori delle comunità terapeutiche che vedono “in pericolo” il futuro delle politiche sociali e dei loro assistiti. Ad ”addolorare” don Vinicio Albanesi del coordinamento nazionale delle comunità di Accoglienza (Cnca) “non è il voto espresso dagli elettori ma le promesse che non verranno mantenute”.

“Temo, infatti – afferma – che la solidarietà sbandierata in campagna elettorale venga presto smentita e che nei contrasti prevarranno i forti”. “Non siamo preoccupati per noi stessi, abituati ad andare in salita, ma per chi tuteliamo e ha bisogno di aiuto”. La “speranza che la gente sia migliore nella vita di quanto lo sia stata nel seggio elettorale” è espressa da don Mazzi, della comunità Exodus che si dice anche “timoroso per il futuro del sociale in Italia”.

Per don Mazzi i nuovi governanti “avranno grossi problemi tra loro e l’attenzione ai diseredati e agli emarginati passerà in ultimissimo piano”. Più fiducioso si è detto il responsabile della comunità di recupero per tossicodipendenti Villa Maraini, Massimo Barra. “Il rinnovamento della macchina statale e il recupero di efficienza di cui si è fatto paladino il polo delle libertà non può che trovarci favorevoli perché nulla ha danneggiato le strategie terapeutiche più dell’inefficienza e della burocrazia. Sono inoltre convinto che nessuno vuole penalizzare i più deboli”.

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